L’
Anno Giubilare 2000 è stato un evento
di Grazia per tutti i cristiani di Ferla perché
, oltre a celebrare la festa del Glorioso Bimartire
San Sebastiano, si è aggiunta l’accoglienza
ed il pellegrinaggio del “Sacro Capo”
del Santo, proveniente dalla Chiesa dei Santi
Quattro Coronati in Roma.
L’insigne Reliquia è stata custodita
nella Chiesa parrocchiale dove è stata
esposta e venerata dal 17 al 30 luglio. La Reliquia
è stata un ulteriore invito a riconsiderare
il nostro essere cristiani e guardare San Sebastiano
come intercessore e modello da imitare nel cammino
della perfezione evangelica. Nel 2000, pertanto,
durante le tradizionali celebrazioni dei festeggiamenti,
Ferla ha vissuto momenti di grande fervore e
commozione.
La sera del 17 luglio, tutti i ferlesi si sono
radunati presso la villa comunale dove è
stata accolta l’insigne Reliquia del “Sacro
Capo” di San Sebastiano. Quindi, con una
solenne processione, il Reliquiario è
stato portato in Parrocchia. Dopo il solenne
e commovente ingresso in chiesa,"a Curruta":
con un’ osannante invocazione è
stata svelata l'artistica statua di San Sebastiano
e, in seguito, ha avuto inizio una Messa Solenne.
La mattina del 18 Luglio, il "Sacro Capo"
viene portato in processione al cimitero per
celebrare una S.Messa.
All’alba del 20 luglio, 21 colpi a cannone
annunciano i solenni festeggiamenti; inizia
così il pellegrinaggio dei devoti che,
con le torce votive, vanno a ringraziare e venerare
il Santo Patrono di Ferla, pellegrinaggio che
si protrae per tutta la mattinata, con l'offerta
dei bambini nudi al Santo.
L’ingresso dei nudi in Chiesa, che porteranno
a spalla il fercolo del Santo, e le loro invocazioni
fanno trepidare gli animi dei ferlesi che, incuranti
del sole di mezzogiorno, attendono con gioia
la spettacolare "Nisciuta" annunciata
dal suono a festa delle campane.
Ed ecco che, alle ore 12 in punto, la Reliquia
del "Sacro Capo" e il simulacro di
San Sebastiano avanzano maestosi sotto una pioggia
multicolore di festoni "nzareddi"
e volantini. Tra lo sparo incessante dei mortai,
le lacrime e le implorazioni dei devoti, le
melodie delle bande musicali nessuno ricorda
che ,nel frattempo, sta facendo un bagno di
sudore sotto gli infuocati raggi solari del
20 luglio. Ancor oggi, molti devoti promettono
e mantengono le promesse di seguire scalzi la
processione.
Nell’anno 2000 la processione serale di
San Sebastiano sull’artistico carro trionfale
è stata accompagnata dal fercolo del
“Sacro Capo” del martire con la
partecipazione di numerose Confraternite provenienti
da ogni parte della Sicilia. La giornata si
conclude con uno spettacolare fuoco pirotecnico.
Il 23 luglio è stata celebrata una solenne
Eucaristia da S.E. Mons. Luigi Bommarito, Arcivescovo
di Catania. Per tutto il periodo di permanenza
del “Sacro Capo” si sono celebrate
solenni Eucaristie, con Celebranti e Cori di
ogni ordine e grado. Tanti altri avvenimenti
e celebrazioni hanno fatto sì che l’anno
Giubilare lasciasse il segno nel cuore dei ferlesi.
Tra le altre manifestazioni, infatti, ci sono
state: mostre fotografiche “San Sebastiano
nella devozione popolare in Sicilia”,
esibizioni itineranti delle bande musicali,
incontri comunitari di preghiera sul tema: “Con
Sebastiano a Cristo”.
A conclusione dei festeggiamenti, la sera del
30 luglio, Ferla saluta la Reliquia Insigne
del “Sacro Capo” di San Sebastiano,
con una processione per le vie cittadine. Dopo
il rientro in chiesa, il “Sacro Capo”
viene conservato tra la commozione generale
della gente, per essere riportato a Roma.