Il
17 luglio 2005 Siracusa e le Necropoli rupestri
di Pantalica sono state iscritte nella lista
dei beni dichiarati dall’Unesco patrimonio
dell’umanità.
Rappresentano insieme il 40° sito italiano
ad essere iscritto nella prestigiosa World Heritage
List e il 5° in Sicilia.
Da allora si è atteso con trepidazione
il momento del riconoscimento ufficiale Unesco.
Sono in totale 3 le targhe che celebreranno
il riconoscimento Unesco per Siracusa e Pantalica.
Due saranno posizionate a palazzo Vermixio,
nel capoluogo aretuseo; mentre un’ultima
stele sarà posta all’interno del
sito archeologico di Pantalica, con una cerimonia
che avrà luogo venerdì 13 gennaio
alle ore 11:00.
Sarà il Presidente della Repubblica Carlo
Azeglio Ciampi a scoprire la targa in pietra
“barocco di Siracusa”, nel corso
della cerimonia che si terrà il 12 gennaio,
di mattina, in Piazza Duomo.
Si tratta di una targa modellata nella pietra
dorata tipica del territorio aretuseo e che
porta la scritta :
“Il sito di Siracusa e le
necropoli rupestri di Pantalica è stato
iscritto il 17 luglio 2005, a Durban, nella
Lista patrimonio mondiale della convenzione
per la protezione del patrimonio culturale e
naturale. Una eccezionale stratificazione di
differenti epoche che testimonia lo sviluppo
delle più significative culture del Mediterraneo
nel corso di tre millenni. Siracusa, la più
importante colonia greca d’occidente,
mostra vestigia archeologiche e monumenti che
sono tra i più alti esmpi della civiltà
greca e romana e dell’età barocca.
La Necropoli di Pantalica, oggi nel territorio
di Sortino estesa a Cassaro e Ferla, con le
sue cinquemila tombe scavate nella roccia, data
tra il tredicesimo e il settimo secolo avanti
Cristo. Nell’area, di rilievo anche le
fondamenta dell’Anaktoron e tracce dell’età
Bizantina”.
Antonella Garofalo