La
cerimonia Unesco, per l’inserimento del
sito di “Siracusa e le necropoli rupestri
di Pantalica” nella World Heritage List,
ieri è giunta alla sua ultima tappa.
La scopertura della stele Unesco è avvenuta
a Pantalica, nella zona della necropoli di Filipporto,
nei pressi del villaggio bizantino.
A compensare l’assenza del Presidente
della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, la presenza
di diverse autorità nazionali, regionali
e locali, tra questi il Sottosegretario ai Beni
Culturali, on. Nicola Bono, in rappresentanza
del governo nazionale, il direttore del Centro
del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, Francesco
Bandarin, il Presidente della Provincia Regionale
di Siracusa, Bruno Marziano e l’Assessore
regionale al Turismo, Fabio Granata. In prima
fila il Soprintendente ai Beni Culturali di
Siracusa, Mariella Muti, che ha condotto la
cerimonia di scopertura della stele, affiancata
dai Sindaci di Sortino, Orazio Mezzio, di Ferla,
Giuseppe Veneziano, di Cassaro, Elio Rossitto,
oltre al Sindaco di Siracusa, Giambattista Bufardeci.
Presenti anche alcuni esponenti della Commissione
Internazionale Unesco.
Una nota di colore è stata data dalle
scolaresche dei quattro comuni interessati alla
manifestazione: Siracusa, Sortino, Ferla e Cassaro.
La stele, in acciaio corten, è stata
progettata dall’architetto Nadia Trovata
e realizzato dalla ditta Galadini & C.Arti
e mestieri di Civita Castellana (Viterbo).
La stele di Pantalica riporta la seguente incisione,
sintesi delle motivazioni ufficiali del Comitato
Unesco: “Il sito di Siracusa e le Necropoli
rupestri di Pantalica è stato iscritto
il 17 luglio 2005, a Durban, nella Lista del
Patrimonio Mondiale della Convenzione per la
Protezione del Patrimonio Culturale e Naturale”.
Dopo la cerimonia, le delegazioni ufficiali,
la stampa e gli ospiti sono stati invitati presso
l’Eremo di S.Sofia a rassu di Sortino,
per un conviviale con degustazione dei prodotti
tipici degli Iblei, catering curato da “Nuova
Dolceria” di Francesco Manuele di Ferla.
Antonella Garofalo