
Ferla
. «Un paese che suscita impressioni positive». Sono le prime parole di Antonio Garofalo, nuovo commissario regionale, arrivato martedì sera al Palazzo per controllarne i conti. «M'interessa comprendere come e se i servizi funzionino - prosegue - e se essi siano forniti in maniera adeguata». Il commissario, tuttavia, all'arrivo ha notato la pulizia del paese per le strade e questo è uno degli elementi positivi. E' sotto il profilo degli uffici che qualche regolazione andrebbe effettuata.
«Si tratta di registrare qualche cosa - afferma - all'interno della organizzazione. Ferla, come tutti i piccoli centri sparsi per l'Isola, ha una cultura differente dalle grandi culture metropolitane: dove il rapporto con la cittadinanza è improntato su regole ben precise. La parte politica e sociale sono parecchio vicine: e a volte ciò può creare problemi nell'offerta dei servizi all'utenza. Credo che allora si debba soltanto educare a comprendere che nell'esercizio delle proprie funzioni bisogna cercare il migliore orientamento alla gente. Bisogna fare comprendere che le regole, parlando in genere, vengano osservate. Qui, da quel poco che ho potuto osservare, il patrimonio umano ha persone di buona qualità: sono sicuro che in questi sei o sette mesi di attività, queste persone mi daranno una mano di aiuto».
Capitolo deficit: «Non l'ho ancora verificato nei particolari, conclude. Ci sono dei debiti, non confortano: prima di addentrarmi voglio comprendere quali i presupposti giuridici per mantenerli, onorlarli, e soprattutto come saldarli. Credo che il Comune, di mutui, ne abbia parecchi e per l'esposizione debitoria, la misura sia colma».
Roberto Rubino