Festeggiamenti per San Francesco. Ferla
Il «poverello d'Assisi» celebrato dalla comunità locale nella chiesa dei Cappuccini
 
Ferla. La comunità francescana festeggia il suo patrono. In tanti si sono dati convegno nella chiesa dei padri Cappuccini che sorge sul punto più alto del paese. Associazioni di volontariato, scouts, Terz'Ordine, con prevalenza giovanile. Tutti a rendere omaggio al più italiano dei santi, il cui simulacro troneggia sull'altare maggiore con sullo sfondo la bandiera tricolore e il Crocifisso. Dalla corale partecipazione si avverte che Egli non appartiene solo alla chiesa ma alla società.
E' un Santo «civile» di cui riscopriamo la stupenda lezione carica di fascino e di significato. Presenti autorità civili, militari, religiose. La messa solenne è celebrata da padre Fiorenzo da Sortino, cappuccino, con la partecipazione di tutti i frati. Un intonatissimo coro canta le lodi del Poverello di Assisi. All'omelia viene evidenziata la figura del Santo tessendone le qualità e i valori della povertà che aveva abbracciato focendone una potente forza liberatrice, accettandola come un dono e non come un castigo.
San Francesco viveva con la natura, era fratello di tutto il creato. In tutti prevale la convinzione che Francesco è un Santo scomodo, difficile da imitare, ma rappresenta l'unica via di salvezza per la nostra società che ha dimenticato cosa significhi vivere in pace o, forse, non lo ha mai saputo. Una processione con le reliquie del Santo,accompagnata da gruppo «Tamburi imperiali» ha chiuso la festa.
Salvatore Urso
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 09 Ottobre 2010
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