Ferla. «Non è stata una sfiducia pilotata quella firmata all'ex sindaco Alfio Speranza».
Contrattacca il consigliere comunale, Enzo Lo Monaco, spiegandone le ragioni, ribattendo per le rime al sindaco, che aveva sostenuto di essere uil regista della mozione di sfiducia contro se stesso.
«Il sindaco - premette - ha fino in fondo dimostrato di non voler continuare a sostenere la verità. Non mi risulta che abbia chiesto ad alcun consigliere di sfiduciarlo. Egli non era neanche informato della presentazione della mozione di sfiducia. Un documento, peraltro, che non è partito dalla minoranza, come da lui affermato, ma da una presa di posizione e di coscienza di tutti i consiglieri, maggioranza in primo luogo e minoranza poi».
E ancora: «Sappiamo benissimo, essendo Ferla un paese piccolo, come egli stesso abbia cercato, fino all'ultimo, di trovare qualcuno che lo salvasse, ancora una volta, dalla sfiducia». Sulle dichiarazioni delle cose che ha realizzato, "non sa approfonditamente di cosa parla". Il riferimento è alla basilica di San Sebastiano.
«Quel progetto è stato portato avanti da alcuni consiglieri e assessori, come tutti ben sappiamo: si attende a giorni il decreto di finanziamento; altrimenti il progetto sarebbe rimasto ancora sulla sua scrivania, poiché non c'è stato neanche l'impegno di portarlo personalmente alla Presidenza della Regione».
E non basta: «Visti i miei precedenti incontri con il Presidente Lombardo, riguardanti il suo impegno per il finanziamento della Chiesa di San Sebastiano, non posso non esprimere il mio personale apprezzamento per la promessa mantenuta sia a me che a tutta la cittadinanza».
In tal senso il consigliere non esclude un suo avvicinamento al Movimento per l'Autonomia «per quanto realizzato sin qui per la città».
R. R. |