Ferla. «La strada accanto alla banca è in rovina». Lo fa rilevare il neo-coordinatore del Partito Democratico, Giuseppe Veneziano, ex-sindaco del paese, il quale ha fatto stampare un consistente numero di volantini per contestare quanto sta accadendo lungo via Umberto. La strada lambisce la chiesa di Sant'Antonio, monumento nazionale, ingabbiata dai ponteggi per il suo restauro.
«La situazione si è fatta incresciosa. E' inutile - approfondisce l'ex-sindaco Veneziano - che si riveda per approfondire la questione o ci si sieda intorno al progetto. Desideriamo invece sapere chi abbia collaudato questa strada e per quale ragione l'abbia fatto». E ancora: «Vogliamo risposte ufficiali dall'attuale amministrazione comunale, vogliamo comprendere i motivi delle dimissioni del vicesindaco Pettignano; egli s'è dimesso ufficialmente ma, di fatto, continua ad interessarsi concretamente delle cose del Comune. I principali uffici comunali convergono, come referente, sulla sua persona. Ci sembra di assistere al tentativo di sottrarsi a responsabilità da un lato, e dall'altro si continua ad agire. Insomma, guardando la via Umberto ridotta in condizioni così pietose, ci chiediamo per quale ragione i tecnici abbiano potuto portare l'infrastruttura fino a questo punto, gravando sulla viabilità urbana. Chiediamo risposte chiare al più presto: e soprattutto vorremmo capire quali siano le intenzioni adesso. Ci lanciamo verso un ulteriore dissesto della strada al centro del paese? L'interrogativo lo rivolgiamo anche al «vicesindaco-ombra» che, nonostante le dimissioni, continua a frequentare il Comune. Sembra che nella cosa pubblica si sia perso il senso civico. Intanto la strada peggiora di giorno in giorno».
«Tutte illazioni - risponde Pettignano. - Vado al Comune solo per questioni lavorative di assistenza, che attengono al mio lavoro. Ciò significa che non potrei entrare più al Comune? Non interferisco con la vita dell'amministrazione comunale; il vicesindaco non è stato nominato; e non partecipo alla vita politica, malgrado contatti con dei dirigenti, solo per motivi professionali. Per quanto ricordi della strada, arrivai nella fase di collaudo: per due volte abbiamo rimandato il collaudo, facendo risistemare delle basole staccate. Il collaudatore è regionale: al terzo collaudo, ha completato il suo lavoro. Per lui l'opera era idoddnea".
R. R. |