
Ferla
. Se il Comune di Ferla è sull'orlo del fallimento, per circa 1,5 milioni di euro di debiti fuori bilancio, la colpa non è di questa amministrazione comunale, ma è la naturale conseguenza delle gestioni delle passate amministrazioni comunali. A ribadirlo, è stato l'assessore comunale Mario Lavia nel corso del suo intervento nel dibattito pubblico su questa situazione economica del Comune di Ferla. «Oggi – ha detto Lavia – nessuno può dire: non ce ne eravamo accorti. Addirittura, nel lontano 2001, tutta Ferla fu tappezzata da manifesti murali recanti la scritta: «il Comune di Ferla verso il fallimento» e venivano spiegati i motivi. Una sola persona, ricordo, si preoccupò di chiedere ulteriori conferme: l'ingegnere Costanzo. Tutti i manifesti di Forza Italia avvisavano la cittadinanza del pericolo di fallimento economico del comune. Probabilmente, in quel periodo, non conveniva a nessuno prenderne coscienza». Nella conclusione del suo intervento, Mario Lavia si chiede cosa fare a questo punto. Al Comune di Ferla, infatti, non resterebbero, secondo Lavia, due opportunità: dichiarare il dissesto finanziario, con tutte le negative conseguenze, o risanare le casse comunali. «E' ovvio – afferma Lavia – che se il Consiglio comunale riconoscerà questi debiti fuori bilancio, entro tre anni bisognerà estinguerli. Basta solo questo per capire la gravità della situazione economico-finanziaria del Comune di Ferla. E' sperabile che, in parte, per risanare il deficit intervenga la Regione siciliana. Tuttavia, è bene saperlo, che il maggior peso ricadrà sulle spalle dei cittadini». Pertanto, se si vuole salvare il Comune di Ferla, stando a quanto ha fatto rilevare Lavia, i cittadini si dovranno preparare a qualche sacrificio economico, in quanto è abbastanza scontato che i tributi comunali saranno aumentati. Questi debiti non iscritti in bilancio, come ha ribadito Lavia, sono di vario genere: verso pubbliche amministrazioni ed enti vari e privati.
P.M.