Ferla
Si festeggia il patrono San Sebastiano
 
 
s.u.) Il 20 Luglio di ogni anno, come vuole la tradizione, si festeggia il Patrono San Sebastiano. Come risulta da un documento d’archivio datato 3 gennaio 1533, il barone di
Ferla, Gaspare Moncada, memore delle antiche grazie ottenute per intercessione del Santo bimartire, elargisce donazioni e benefici ai sudditi, e concede il privilegio di
una fiera da tenersi 5 giorni prima della festa fissata per il 20 luglio.
La successiva supplica del Capitano dei Giurati stimolò il Papa Urbano XIII a confermare Patrono principale e protettore «della terra della Ferla» San Sebastiano. Era l’anno 1630. Dodici anni dopo istituisce la festa ufficiale. La festa è motivo di richiamo per tutti i ferlesi che si trovano all’estero che tornano per riabbracciare i loro congiunti e rivedere i luoghi nativi.
Alla vigilia della festa c’è la «svelata» e la «curruta di Sammastianu». Il santo appare all’interno della sua nicchia, quindi avanza fino al limite dell’altare maggiore, tra le grida di evviva dei fedeli presenti. La mattina del 20, giorno della solenne processione, il santo è esposto alla venerazione dei fedeli. Dopo «l’arburata» (messa d’arba) vengono offerti ceri, spogliati i bambini i cui abiti sono offerti al santo e poi riscattati. Caratteristica
l’offerta di «basilicu rizzu» e profumato che viene appeso al fercolo.
Cinquant’anni fa «l’arburata» era appannaggio dei «nuri» che, cinti di un perizoma
rosso sostenuto da una fascia a tracolla, giravano in pellegrinaggio per il paese inneggiando a San Sebastiano.
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 19 Luglio 2009.
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