Ferla. «Abbiamo ereditato una situazione economica disastrosa ed un passivo di debiti fuori bilancio spropositato, quasi un milione di euro». E' l'esternazione sullo stato della economia locale del vicesindaco, Santo Pettignano, che quando parla di eredità si riferisce alle amministrazioni precedenti.
«Il dissesto - dice Pettignano - s'intravede già a partire dai compensi ai legali: 200 mila euro fra il '97 ed il 2006. A questi vanno aggiunti 200 mila euro di cartelle esattoriali Inps ed Inpdap per mancati versamenti di contributi previdenziali. Poi alcuni ingegneri chiedono somme per quasi 200 mila euro. Opere mai realizzate, solo progettazioni. Pesante il passivo anche per l'illuminazione pubblica, altri 200 mila euro di debiti fra il 2004 ed il 2007. Per il funzionamento dell'Ente tutto ciò comporta un grave contenzioso legale che, inevitabilmente, blocca la macchina amministrativa».
Per tale ragione Pettignano ha costituito un «pool» di tecnici per il recupero dell'evasione fiscale, che partirà a giorni. «Stiamo potenziando la raccolta differenziata, prima inesistente - afferma - ed abbiamo affidato il contenzioso ad un unico legale, con compensi molto bassi, unificando dei servizi con altri comuni. La lista è lunga: noi amministratori non abbiamo avuto neppure il rimborso delle spese telefoniche. Ma è incomprensibile che una parte del Consiglio comunale, ossia la minoranza, continui a non collaborare, e bocci addirittura una convenzione per il servizio di condivisione di segreteria con Cassaro e Francofonte, cosa che avrebbe permesso dei risparmi. La passività è in aumento perché arrivano nuovi decreti ingiuntivi». Secondo il vicesindaco «dichiarare dissesto sarebbe un dramma per i dipendenti, costretti alla mobilità, ed alla cittadinanza: l'opposizione sia responsabile».
L'ex-sindaco Veneziano, che ha ricoperto le ultime legislature: «Sono stupidaggini dietro le quali si vuole nascondere quest'amministrazione - controbatte. - Possiamo chiarire tutto alla gente. Qui si vuole nascondere un grande fallimento politico, di proporzioni mai verificatesi a Ferla. Basti pensare che in quasi due anni di governo s'è cambiata giunta comunale mediamente ogni cinque mesi. Un anno fa ho inoltrato una richiesta ufficiale al sindaco per un confronto pubblico. Un'istanza che non ha ancora avuto risposta, cui non mi sottrarrò. Ma occorrono, ribadisco, i documenti che serviranno per discutere concretamente di ogni aspetto di questa vicenda».
R. R. |