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The First Fall: il nuovo video di Hagackure
 

The First Fall è il nuovo video della collezione Calvarium di Hagackure, progetto tutto italiano ideato e prodotto da Giuseppe Pisasale, che in meno di un anno ha coinvolto, emozionato, attratto e scandalizzato il mondo, con l’introduzione di un nuovo linguaggio artistico, un intelligente connubio di codici sorgenti hacker (funzionanti e ai limiti della legalità) e stimolazioni visive, in grado di formalizzare e concretizzare a livello inconscio un elegante studio delle paure e delle frustrazioni umane, interpretate in dipinti a olio dal pittore emergente Antonio Latina oppure, come in questo caso, dal videomaker e fotografo Marco Garro.
Gli altri membri del gruppo sono: Rossana Giansiracusa, esperta in comunicazione e interpretazione degli istinti emotivi umani e responsabile delle pubbliche relazioni, Paola Latina, esperta in arti alternative, fotografa e videomaker, e Salvo Castorina, co-produttore del progetto ed esperto informatico.

Il nome Hagackure è l’incontro tra Hagakure (“nascosto dalle foglie” oppure “all’ombra delle foglie”), che è il titolo dell’opera scritta da Yamamoto Tsunetomo nel XVIII secolo, che, mediante brevi aforismi, descrive i principi del Bushido (la Via del Samurai), costituendo in sostanza il codice di condotta che per secoli ha contraddistinto il guerriero e tutto il popolo giapponese, e l’anagramma di hacker, cioè di quella figura moderna che, creativamente e invisibilmente, sfida e combatte i sistemi (informatici, sociali, etc.) che lo limitano: due visioni diametralmente opposte, due mondi completamente agli antipodi che però lottano contro le stesse frustrazioni mentali.
L’unione dei contrasti in un unico intento è proprio il filo conduttore artistico e sperimentale della ossessiva ricerca di Hagackure di una forma inedita di espressione dell’animo umano.

La prima collezione di dipinti ad olio prodotta dal progetto, Solitude 08, studiava e dimostrava la più intima solitudine attraverso l’evoluta rabbia e gli umani istinti degli hacker, unendo su tela tratti istintuali e codici di programmi; segno evidente di un preciso, innovativo e provocatorio linguaggio artistico dalla forte componente psicologica.
La prima collezione di opere di videoart, invece, si chiama Calvarium e The First Fall è il primo video, mentre in passato è stato prodotto un altro video indipendente: Reset.
L’anteprima pubblica del video cade oggi, perché, come afferma lo stesso Giuseppe Pisasale, «proprio il 26 giugno del 2008, presentai attraverso un blog il progetto, e da allora in poi è stata una corsa di emozioni, mostre, contatti, pubblicazioni, ecc.».
L’occasione, continua Pisasale, vuole essere «un esempio sia per quegli artisti “emergenti” che spesso si abbattono senza lottare e senza insistere » e, in particolare, «l’emblema del ringraziamento a quei giornalisti e a quei blogger che si impegnano quotidianamente con la loro arte comunicativa e con la loro disponibilità ed attenzione a valutare anche chi non ha ancora un “nome”».
In questo secondo aspetto la redazione di ScrittInediti si riconosce completamente e per tale motivo, più che volentieri, offre questo piccolo spazio web ad un’iniziativa dal forte impatto e sicuro futuro.
Il video avrà poi una seconda presentazione internazionale e sarà trasmesso dal vivo in Colombia a novembre, grazie all’attenzione di due tra i massimi artisti italiani in campo di videoarte e ormai art promotor a livello internazionale: Luca Curci e Nadia Perrotta.

The First Fall è la riuscita espressione di un inaspettato e scomodo format video-comunicativo che affianca programmate discontinuità visive, stimolazioni e richiami inconsci, ad una combinazione quasi ipnotica di tracce audio dissociate, frutto di una sperimentazione non sufficientemente lontana dalle fin troppo temute tecniche binaurali.
La frammentarietà delle sequenze sceniche dà vita ad un nuovo codice visivo che, deragliando dai binari della logicità della successione, innesca un processo psichico che deroga dalla legge del prevedibile e si affida unicamente all’apprendimento inconscio.
Il suono, in grado di stimolare in maniera mirata i due emisferi celebrali, evidenzia e ricalca la netta lacerazione tra l’esame morale e l’impulsività, creando un dimensione di sincera emotività a scapito dei timori razionali.
Il risultato è la sospensione di ogni processo cognitivo che lascia spazio all’interpretazione dell’ambivalenza dei pensieri e dei simboli comportamentali; richiami che riaffiorano dalla più pura rappresentazione del mondo che si staglia, immensa ed onnipotente nella solitudine che mesta riesuma i più profondi abissi dell’anima.
The First Fall concettualizza, in maniera incisiva e naturale, come l’anima irrazionale interpreta alcuni turbamenti o ignote malinconie tipiche della solitudine fino ad amplificarle e esteriorizzarle come inizio, primo passo, per l’appunto “prima caduta”, di alcuni umani disturbi e devianti propensioni.
Nell’opera, come se le costruite stimolazioni non fossero sufficientemente in grado di consacrare e rappresentare in pieno lo stile unico e inavvicinabile di Hagackure, non mancano gli elementi inconfondibili ed esclusivi della sua firma: richiami orientaleggianti per la conferma di una oggettività comunicativa e di ricerca tanto intima quanto universale, e, soprattutto, sequenze di dati, frutto illecito della lotta di un hacker, che ruba dalla rete conversazioni di altri come concreta conferma e conforto all’esistenza del dolore; illegale e bandita provocazione che aggiunge un stimolazione semantica alla decodifica dell’input emozionale del video.

Per la realizzazione del video Giuseppe Pisasale si è avvalso, oltre che della costante presenza di Rossana Giansiracusa e di Antonio Latina, di un gruppo di artisti emergenti: Marco Garro (regista), Sebastiano Puccio (direttore della fotografia) e Salvo Spagnuolo (assistente alla regia), appartenenti all’associazione artistica La Bottega della Luce, impegnata nella ricerca e nella rappresentazione dell’emotiva umana attraverso l’istintività dei comportamenti racchiusi nelle antiche radici culturali o nel misticismo abitudinario di piccole comunità.
La musica, Me Isle (Part I) e Hoobsession, è stata composta ed eseguita, come i precedenti lavori di Hagackure, da Antonio “OOL” Pisasale, musicista emergente, sperimentatore e ricercatore di nuove dimensioni sonore.
L’attrice è una modella non professionista siciliana, Concetta Marra.

Articolo: del 25 Giugno 2009.
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