Matrimonio inglese a Pantalica
Ferla. Due giovani di Berkeley Mount hanno deciso di convolare a nozze nella valle dell'Anapo
 
Ferla. Sarah Pickless, dell'82, e Hobday Dorian Martin, del '77, entrambi cittadini del Regno Unito, si sposano domattina alle 13. Non nel loro lontano paesino inglese, Berkeley Mount, ma a Pantalica. E non si tratta di una eccentricità albionica, quanto piuttosto di un innamoramento consumatosi fra le pietre della valle dell'Anapo. Certo, avrebbero potuto scegliere Venezia, Firenze o la shackespeariana Verona, sulle orme di Giulietta e Romeo. Sarebbe stato più «trendy», di tendenza. Ma hanno preferito la Sicilia, incuranti degli stereotipi su mafia e criminalità e sul suo popolo. Adesso alloggiano in un agriturismo incastonato sulla vecchia provinciale interrotta ai margini di Pantalica, quasi una diga a delimitare il mondo esterno da quello, fatato, klimtiano, della valle del principe Anaktoron.
Sarah e Obday celebreranno la volontà di rimanere uniti per sempre in Comune, alle 13 esatte, davanti al vicesindaco Santo Pettignano. Si scambieranno un bacio immortalato proprio come nel celebre «Der Kuss» di Klimt, sospeso nella valle dove lo spazio e il tempo sono dilatati a dismisura, ruffiani testimoni di un amore eterno, plasmato fra le pinete, il candore delle rocce, il canyon mozzafiato scavato dal fiume. E a proposito di testimoni, i parenti, circa un centinaio, non si sono posti il problema di raggiungerli dall'Inghilterra. Probabilmente non sapevano che da queste lande era passato in jeep anche il principe Carlo, ai tempi del suo amore con la sfortunata Diana. O forse sì.
Ferla non è nuova ad esser cornice di quadri d'amore. Di recente una donna ha celebrato la ricorrenza del suo matrimonio, alla presenza dei parenti, senza il marito mancato da qualche anno: anche in quel caso un modo per fermare un tempo che scivola via troppo veloce, senza impedire ai sentimenti di migrare da questa cupola di cielo.
«Siamo venuti in viaggio qui due anni fa - commenta il promesso sposo, Hobday, - e ci siamo innamorati del paesaggio, della gente, della sua ospitalità. Successivamente abbiamo organizzato una vacanza coi nostri amici ed abbiamo approfondito la conoscenza di Ferla: una splendida cittadina. Da quel momento abbiamo deciso che questo sarebbe stato il posto ideale per le nostre nozze. I nostri genitori e gli amici sono stati felici della scelta. Di sicuro ci ritorneremo».
Si tratta infatti di cittadini stranieri, non residenti, che non ricadono nella giurisdizione italiana, se non per il necessario nullaosta del loro consolato di Napoli. Dove i due avevano presentato richiesta. E dal capoluogo partenopeo è pervenuto il foglio di autorizzazione.
Roberto Rubino
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 29 Maggio 2009.
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