
Ferla. La scuola di Ferla ha celebrato la festa dell'Europa. Nella cavea ai piedi del vetusto convento dei padri Cappuccini, nella parte più alta del paese, i ragazzi, che indossavano una maglietta bianca con i colori dell'Europa, hanno manifestato gioia e solidarietà, rappresentando con canti, balli, esecuzioni musicali, l'importante ricorrenza.
È stata la dirigente, Giovanna Carnemolla, ad aprire, salutando le autorità e le famiglie. Il concetto di solidarietà è stato il tema dominante con una dissertazione storica rappresentativa dell'istituzione che nel marzo 1957 vide la luce a Roma, ripercorrendo tutto l'iter fino ai nostri giorni.
Un forbito coro degli alunni, diretto dall'insegnante Francesca Iacono, ha eseguito l'Inno alla gioia; hanno fatto da corollario le armoniche a bocca suonate dagli stessi alunni.
L'ingegnere Pappalardo, consulente per il progetto Pon, ha illustrato della disponibilità finanziaria offerta dalla Unione europea per le varie attività riguardanti la scuola.
Ad emozionare l'uditorio sono stati i bambini della materna con il canto «Girotondo, tondo quanto il mondo». Ospite della giornata il gruppo musicale di percussioni che, attraverso i suoi virtuosismi, ha fatto conoscere anche questa disciplina. È stato il loro maestro a combinare i vari ritmi che i ragazzi hanno saputo armonizzare. «Con l'Europa, investiamo il vostro futuro» è stato lo slogan ricorrente di tutta l'assemblea, che ha dato la stura a scroscianti applausi.
Salvatore Urso