Ferla. «Incremento di presenze straniere in città rispetto agli anni passati, già dal bilancio positivo, ma occorre ampliare l'offerta turistica». Lo afferma il vicesindaco Santo Pettignano, che sottolinea l'elevato numero di autobus provenienti dalla provincia, ma anche da Taormina e Siracusa. Un turismo di passaggio integrato dai bed&breakfast del luogo, pieni secondo tradizione. Positive anche le ricadute sul piano commerciale, malgrado gli atavici problemi della viabilità provinciale ed interpoderale: la cittadina iblea rimane un punto di riferimento per Pantalica alta ed offre al viaggiatore la misura del tempo: gli scorci della valle dell'Anapo, dalla cappella di San Micidiario, mantengono intatta la loro bellezza.
«C'è un vasto posteggio nella zona alta del paese - dice il vicesindaco -. Tuttavia manca ancora una cultura turistica vera: chi scende dal pulman non ha un luogo dove potere acquistare dei souvenir. Non che si punti a un turismo massificato; piuttosto si guarda alla possibilità d'innescare un circolo virtuoso che faccia lavorare i settori collegati al turismo come avviene in altre zone a forte vocazione ricettiva: dall'artigianato della ceramica ai manufatti. Ribadisco, sempre non perdendo di vista la qualità. E per far questo occorrono inevitabilmente anche le guide specializzate».
R. R. |