Cassaro
È nato un museo dal volontariato
 
Cassaro.   Nel quadro delle manifestazioni pasquali che la Pro loco ha preparato si è fatta strada l'opportunità di allestire un museo che metta in mostra il patrimonio artistico e religioso dei paramenti sacri nonchè lo strumentario della banda musicale che nel piccolo comune ibleo ha sempre suscitato attaccamento e passione. L'assessorato alla cultura, la Pro loco, la biblioteca diretta da Anna Cimino Primofiore, hanno preparato e addobbato le capienti sale dell'antico palazzo Garfì, già abitazione di un ricco imprenditore agrario dell'800-900, curandone tutti i particolari.
Vengono rappresentati, poi, i vari colori delle vesti sacre a seconda del periodo liturgico. Le vesti sacre, come la stola, la pianeta, la cotta, il manipolo, il piviale, la dalmatica, usati fin dall'antichità, sono realizzati in cotone, canapa, lana, fili d'oro e d'argento, di seta. Le stoffe in broccato e in velluto risalgono ai secoli passati.
I paramenti sono tenuti con grande cautela nei mobili delle sacrestie. Le strutture decorative mettono in risalto i simboli della fede cristiana. I vari riferimenti all'allestimento operato da maestranze nei secoli trascorsi, danno la misura del valore culturale che certamente incantano il visitatore.
Non meno interessanti gli antichi strumenti della banda posti nei loro alloggiamenti, nonchè le caratteristiche divise del tempo. La partecipazione delle autorità civili, religiose e militari, le associazioni di volontariato e i tanti cittadini è stata rappresentativa rendendo più solenne la simpatica manifestazione partecipativa alla cultura del più piccolo paese siracusano.
Salvatore Urso
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 08 Aprile 2009.
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