Ferla. L'Ugl chiede un incontro col sindaco, Alfio Speranza, e col presidente della Unione dei Comuni montana per affrontare la crescente disoccupazione nel paese, aggravata dal mancato riconoscimento di emolumenti di vecchi progetti. Secondo il segretario provinciale, Tonino Galioto, i disoccupati dell'area iblea sarebbero discriminati rispetto al resto della provincia. «Bisogna partire - premette Galioto - dalla riscossione degli arretrati per i lavoratori che erano stati impegnati nei progetti comunali: essi dal 2001 non stanno percependo alcuna indennità. Questa situazione ha innescato una vertenza presso l'Ufficio provinciale del lavoro. A questo punto serve un incontro con le isttuzioni per comprendere in quale maniera l'amministrazione intenda procedere».
Il sindacato sostiene che la crisi colpisce maggiormente l'area montana: «L'amministrazione comunale - continua - deve affrontare le pressanti richieste degli arrretrati, finora non corrisposti a causa di debiti pregressi di altre amministrazioni. Ma al contempo deve guardare con globalità al complesso problema occupazionale che ci attanaglia». Poi l'ulteriore polemica: «A Buccheri e Noto - sostiene - sono stati avviati dei lavoratori, mentre non così a Sortino, Ferla, Pedagaggi, Melilli, Cassaro nel settore della forestale. Sono stati creati in tal modo due pesi e due misure: i nostri disoccupati restano a passeggio ai quattro canti».
Le risposte saranno, tuttavia, inevitabilmente condizionate dal bilancio comunale: «Siamo consapevoli delle difficoltà - conclude Galioto. - Non abbiamo con precisione la cifra dei debiti fuori bilancio, ma siamo disponibili al dialogo».
Roberto Rubino |