
Ferla. «Smettiamo di sentirci il «sale del mondo», siamo intelligenti, ma abbiamo fatto ben poco». L'apertura del moderatore Pippo Pantano, preludio alla storica venuta del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, insieme al vicepresidente Titti Bufardeci e all'assessore Sorbello, induce alla riflessione: il paese deve rinnovare la propria mentalità, abbandonare le lotte intestine, guardare al futuro. Icona del futuro, ma anche sintesi del malessere-Ferla, è la chiesa di San Sebastiano, chiusa da 32 anni, per la quale sono stati spesi miliardi senza mai raggiungere l'obiettivo della riapertura.
Lombardo si è subito detto disponibile ad aiutare la città; purchè ci sia un progetto serio: un milione di euro, o quanto basta per riparare il tetto della chiesa. Niente sprechi. Per una «Ferla futura» il relatore, professor Ferrero, esperto in politiche di sviluppo, ha indicato dei capisaldi: energie alternative, eolico, biomasse, collegamenti virtuali; ma anche la tutela delle peculiarità, dei boschi, delle acque, sempre più sottratte al controllo dei monti, e la realizzazione di una filiera corta per le produzioni locali.
Condivisa l'analisi dal vicesindaco Santo Pettignano, che ha rilanciato il problema dei collegamenti stradali, carenti, e ha «girato» il problema al presidente della Provincia, Nicola Bono. E ha chiesto dignità e sicurezza per i lavoratori forestali.
Fra le proposte accettate dal presidente Lombardo c'è la creazione di un polo energetico nella zona artigianale, dove nessuna azienda ha ancora chiesto l'area per impiantarci un capannone.
«Non vogliamo più essere una ruota di scorta del potere» ha evidenziato Pantano. E Bufardeci: «E' giusto che il paese non subisca lo sviluppo dall'alto, ma i comuni montani, in rete, attingano alle risorse dell'Unione Europea».
Il presidente Lombardo, dopo i saluti al sindaco Alfio Speranza, ha puntato sulla produzione di energia pulita e sulla rimozione degli ostacoli burocratici perchè le famiglie vi accedano. Ma ha pure rimarcato la grande risorsa del patrimonio boschivo, oltre a migliori vie di sfruttamento di Pantalica: «Possedete passione e intelligenza - ha osservato. - E se il governo regionale è qui con voi stasera, vuol dire che interessate Palermo con le vostre capacità». L'occasione è stata storica, le analisi per un rinascimento montano, di elevato spessore culturale. Tuttavia riecheggiano gli ammonimenti del moderatore, avvocato Pantano: «Finora sono prevalse le lotte fra i singoli. Ora si pensi alle cose concrete».
Roberto Rubino