Ferla. Il presidente della Provincia, Nicola Bono, in visita all’ex convento di Santa Maria e al teatro di Ferla, e anche all'ex stazione ferroviaria di Cassaro, per tracciare progetti di utilizzo degli immobili a fini turistici. Opere, ristrutturate con fondi provinciali e compartecipazione dei comuni interessati, che, come ha precisato il vicepresidente della Provincia, Enzo Reale, “possono essere punti nevralgici di un circuito turistico che abbraccia tutta la zona montana. L’ex stazione ferroviaria come centro ricettivo e di smistamento del flusso turistico nel territorio e l’ex convento di Santa Maria possibile casa-albergo o centro di riposo per gli anziani. E’ più auspicabile la seconda soluzione che può dare anche una risposta occupazionale, rispetto alla creazione di un albergo che andrebbe a ledere gli interessi dei privati che lavorano nello stesso settore. Decideremo dopo un’attenta concertazione con il Comune.” Diverse le sorti del teatro polifunzionale di Ferla, destinato a divenire centro fieristico che metta in moto uno scambio imprenditoriale su scala internazionale e generi sviluppo economico nella zona. Ma c'è da gestire anche la fruizione del sito archeologico di Pantalica, dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'umanità. Un progetto non ancora opportunamente definito che deve rientrare in un "sistema di politica "adattiva", come commenta il consigliere provinciale, Gaetano Amenta, che venga stimolato dagli enti pubblici e completato dai privati". "E' necessario ripristinare il servizio di trasporto con le navette elettriche per facilitare il raggiungimento della valle - continua Amenta - La Provincia sta programmando la promozione di uno sviluppo turistico omogeneo, che si basi sulle diverse peculiarità della zona montana."
Antonella Garofalo
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