Sono a rischio di chiusura le scuole anche dei nostri piccoli Comuni iblei. Per evitare questa chiusura, ci saranno anche gli amministratori comunali della zona iblea siracusana nel raduno fissato ad Asiago per il prossimo 24 ottobre.
Nella legge Finanziaria del 2009, c'è un articolo in cui si invitano gli enti locali a ridimensionare le istituzioni scolastiche. L'applicazione di questo punto della Finanziaria determinerà una grave situazione sul territorio ibleo siracusano, i cui plessi scolastici verranno accorpati.
C'e, pertanto, grande preoccupazione tra gli abitanti dei nostri piccoli Comuni iblei: Cassaro, Buscemi, Ferla, Buccheri. Infatti, per rispettare il limiti di budget alla scuola pubblica è stato annunciato un piano di accorpamento tra istituti scolastici che non hanno un numero di alunni superiore a 500.
Il provvedimento, colpirà, soprattutto le scuole materne ed elementari dei piccoli centri iblei e non è prevista nessuna deroga.
Per evitare che i piccoli Comuni, quelli di montagna, dicano addio alle scuole, il presidente dell'Uncem (Unione nazionale comuni enti montani) Enrico Borghi chiamato a raccolta gli amministratori comunali interessati.
Viene criticato, da parte degli addetti ai lavori questo provvedimento assunto unilateralmente, senza nessun preventivo confronto e che, secondo Enrico Borghi, porterà allo scardinamento del sistema scolastico dei Comuni montani. Infatti, gli alunni, ad esempio, di Cassaro, da quelli della scuola materna, a quelli dell'elementare e della media, ogni giorno e con qualsiasi condizione meteorologica, dovranno prendere il pullman ed essere trasportati, magari, nelle scuole di Palazzolo.
Con questo provvedimento, e questo è il timore degli amministratori dei piccoli Comuni iblei, questi centri si potrebbero spopolare ulteriormente. Infatti, un taglio orizzontale di risorse, senza considerare le caratteristiche delle scuole di montagna, significa mettere in discussione un servizio fondamentale al quale è legata la permanenza delle famiglie in queste piccole aree montane. Si rischia, pertanto, oltre alla chiusura delle scuole dei piccoli Comuni iblei, di cancellare definitivamente questi centri che, tra l'altro, non hanno infrastrutture inadeguate, come è la viabilità montana.
Al raduno che si volgerà ad Asiago, oltre agli amministratori comunali, hanno assicurato il loro sostegno le organizzazioni sindacali, la Confcommercio, la Confesercenti, la Col diretti, la Confagricoltura ed altre Associazioni interessate.
Paolo Mangiafico
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