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Il nuovo arcivescovo è sua eccellenza monsignor Salvatore Pappalardo, già vescovo di Nicosia. Da ieri alle ore 12, per volere di sua Santità, Papa Benedetto XVI, la nomina è ufficiale. Monsignor Pappalardo guiderà la nostra arcidiocesi e succederà a monsignor Giuseppe Costanzo.
Oggi le campane di tutte le chiese, alle 12, suoneranno a storno, su indicazione dell'ufficio liturgico diocesano. Ma le campane, quelle della Cattedrale, hanno già suonato a festa ieri mattina, appena dopo mezzogiorno. Preghiera e commozione avevano già riempito da qualche minuto il Duomo siracusano, quando monsignor Costanzo, arcivescovo uscente, ha dato l'annuncio.
Radunato il clero diocesano, il Seminario, tutti i religiosi e le religiose, le autorità civili e militari, e alla presenza di moltissimi fedeli, il titolare del seggio metropolita per quasi 19 anni, poco prima delle 12 ha cominciato un discorso che è stato un crescendo fino al fragoroso annuncio del nome del suo successore.
«Il Santo Padre, dopo un periodo di riflessione e di valutazione ha finalmente accettato le mie dimissioni e ha nominato il Vescovo che, nella continuità apostolica, dovrà assumere la guida pastorale della Diocesi - ha detto - Quando il Nunzio Apostolico mi ha comunicato il nome del mio successore, ho pensato al brano del Vangelo in cui il primo Papa presenta ai pastori le caratteristiche del servizio che essi sono chiamati a prestare al popolo santo di Dio: un servizio volenteroso, disinteressato e mite. Trovo che questo sia l'identikit del nostro Arcivescovo».
Monsignor Costanzo ha presentato l'ottantottesimo vescovo di Siracusa, come un pastore «disinteressato, appassionato e generoso». E ha aggiunto: «E' un uomo mite: bontà e gentilezza, semplicità e umiltà sono i tratti caratteristici della sua persona, che perciò non farà fatica alcuna a guadagnarsi la simpatia e la stima della gente. Fin d'ora lo accogliamo con quello spirito di fede che è proprio dei cristiani maturi».
Dopo aver affidato il nuovo pastore alla preghiera di intercessione «dei Santi Vescovi siracusani, della nostra grande santa e concittadina, la Vergine e Martire Lucia», alla costante assistenza di S. Sebastiano, e consegnato con amore e devozione «al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria», Costanzo ha detto il nome di monsignor Pappalardo ed è scattato un fragoroso applauso.
Al vicario, monsignor Giuseppe Greco, è stato affidato il compito di salutare l'amico, arcivescovo uscente: «19 anni di episcopato intensi, lunghi e appassionati. La sua azione è fatta di tesori di Grazia che arricchiscono la nostra Chiesa, per sempre. Non passeranno perchè germogliano. Citando san Paolo: tutto passa ma l'amore resta, l'amore di mons. Costanzo resta. Ringraziamo il Signore per avercelo dato».
E poi, 10 minuti di applausi.
Massimiliano Torneo
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