Ferla. Il popolo in festa per il S. Crocifisso
In luce oltre ai valori religiosi anche quelli umani.
 
Il Crocifisso ligneo di Frate Umile da PetraliaFerla. Ogni anno, puntualmente nell'ultima domenica d'agosto, la comunità francescana di Santa Maria di Gesù festeggia il Santissimo Crocifisso. Una festa semplice, sobria, ma significativa poichè mette in luce oltre ai valori religiosi, anche quelli umani, calandosi in una realtà sociale con una vena acutamente nostalgica di una realtà contadina oramai scomparsa. Ad avvalorare di più questa tesi è la predica di padre Fabrizio Palletti, Cappuccino, che ha tenuto in vita un solenne settenario. A rendere il rito particolarmente interessante è la presenza di un Crocifisso ligneo di Fra Umile Pintorno, del 1633 ( sul retro della croce, lungo la traversa è incisa una scritta, anche se abrasa dal tempo, dalla quale si evince la data dell'opera): una rarità dalle nostre parti. Il Crocifisso di Ferla presenta, inoltre, particolari piuttosto rari da riscontrare in altri simulacri, come per esempio, una spina della corona conficcata nell'orecchio sinistro (particolare presente nel crocifisso di Chiaramonte Gulfi e nell'ecce Homo del Calvaruso) e altre tre spine sparse lungo la fronte del Cristo. La croce, ovviamente, è quella originaria realizzata in legno di cipresso e con francescana semplicità. La testimonianza della piena maturità dell'artista è rappresentata soprattutto dalla suggestiva e drammatica espressione del volto del Cristo, l'anatomia studiata nei minimi particolari, il delicato colore dell'incarnato. Lo sculture siciliano che faceva parte della comunità religiosa del convento dei padri riformati di San Francesco D'Assisi con il nome di Fra Umile da Petralia Sottana, operò in tutta la Sicilia ed anche in Calabria. Era famoso e richiestissimo proprio per questa venerazione per il Cristo in Croce, che egli interpretò in diverse variazioni che recano indelebile e inconfondibile il suo stile e la sua creatività illuminata da una spiritualità intensa, intrisa di sofferto misticismo. Certa è la scuola da lui fondata nel Convento di San Antonio a Palermo, come pure certa è la diffusione dei suoi seguaci che arrivarono anche in Calabria. Questo Crocifisso oltre ad essere ammirato dagli studiosi per i suoi pregi artistici è stato oggetto, nella tradizione popolare, di particolare venerazione oggi ancora viva e profonda nei fedeli. E oggi Ferla tramanda agli altri la propria festa. Il simulacro uscirà dalla Chiesa di Santa Maria di Gesù accompagnato dalle congregazioni religiose, dalla banda musicale e benedirà il popolo che ne tesse tutti i giorni le lodi.
Salvatore Urso
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 32 Agosto 2008.
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