Unione dei Comuni. Proposta al presidente: «Sistema di videosorveglianza per scoraggiare la microcriminalità»
«Grande fratello nella Valle degli Iblei»
 
Nei Comuni che fanno parte dell'Unione “Valle degli Iblei” (Palazzolo, Sortino, Canicattini, Cassaro, Ferla, Buccheri e Buscemi) in più circostanze e di recente, si stanno registrando azioni malavitose. Da qui la richiesta del consigliere dell'Unione dei Comuni, Sebastiano Bongiovanni, al presidente Gaetano Pavano di provvedimenti urgenti per la sicurezza di questi centri abitati.
«Già qualche tempo fa, per garantire la sicurezza, avevo presentato - scrive Bongiovanni - una mozione, approvata all'unanimità da parte del Consiglio, di istituire la viedosorveglianza in modo che si potesse avere un maggiore controllo del territorio. A distanza di qualche mese, la mia richiesta diventa ancora di più attuale visto che nei giorni passati si sono registrate diverse azioni malavitose: furti, rapine, incendi dolosi, abigeati. Per tali motivi, siccome la sicurezza dei cittadini non ha colore politico, invito tutti i consiglieri dell'Unione dei Comuni a non dividerci, almeno, su questioni che hanno a che fare con la sicurezza che non dovrebbe avere colore politico. Pertanto, penso che sia arrivato il momento di intervenire con determinazione ed autorevolezza».
Bongiovanni, inoltre, chiede che venga convocato il Consiglio dell'Unione dei Comuni per deliberare tutti gli interventi da effettuare per garantire la sicurezza di cittadini. È ovvio che con un sistema di videocontrollo, dal centro storico di questi Comuni fino alla periferia, comprendendo piazze, incroci, parchi, piazzole e soprattutto gli accessi in paese, permetterebbe alle forze dell'ordine, di ricostruire gli eventi e perseguire i delinquenti. Tra l'altro, la presenza di un “Grande fratello” che vigilerebbe giorno e notte su questi centri fungerebbe da deterrente, garantendo una maggiore sicurezza. Dei risultati positivi, grazie all'installazione di un sistema di videovigilanza a raggi infrarossi, si sono avuti a Melilli. Infatti, in questo centro, dove perfino i computer del municipio erano stati rubati da ignoti malviventi, da quando è entrato in funzione il sistema di videosorveglianza, le azioni malavitose sono pressocchè scomparse. Inoltre, secondo Bongiovanni, il progetto potrebbe prevedere che telecamere impiegate possano essere spostate da un posto all'altro in ordine alle esigenze. Oltre alla lotta ai comuni delinquenti, alcune telecamere si potrebbero puntare sui luoghi di abbandono dei rifiuti, per scoraggiare il proliferare delle discariche abusive.
P. M.
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 27 Agosto 2008.
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