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Ferla.Il Consiglio comunale, a maggioranza, cambia quasi totalmente il bilancio che la giunta municipale aveva approvato, ed il sindaco Alfio Speranza ricorre al Tar di Catania per sospendere il bilancio deliberato dal Consiglio comunale e riconoscere lo strumento finanziario deliberato dalla giunta. Questa decisione è stata criticata dalla maggioranza del Consiglio che non perde occasione di invitare il sindaco a dimettersi. La maggioranza pensava, con gli emendamenti approvati, di avere operato per il bene del Comune, contenendo il passivo che ammonterebbe ad oltre i milione di euro. «Il Consiglio comunale – si legge in una nota del Pdl e dell'Udc – con 8 voti favorevoli e 3 contrari aveva cercato di contenere i costi e ridurre le spese inutili o poco utili. Infatti attorno a questa amministrazione ruotano spese che si possono eliminare, favorendo il rientro del disavanzo».
Per far valere il proprio indirizzo economico-finanziario, rispetto a quello proposto dall'amministrazione comunale, la maggioranza dei consiglieri comunali aveva presentato 12 emendamenti incrementando i capitoli di spesa per il servizio agli anziani, ai diversamente abili, per l'edilizia scolastica, per lavori nel cimitero, per comprare delle divise nuove ai vigili urbani. «Inoltre – si legge nella stessa nota - per dare un segnale forte ai cittadini dell'austerità che occorre seguire per far quadrare i conti nel Comune i consiglieri comunali si erano ridotti il gettone di presenza ad un euro simbolico, e avevano invitato sia il sindaco che la giunta a fare altrettanto, o almeno a dare anche loro segnale di buona volontà, riducendosi l'indennità di carica».
Il ricorso al Tar, da parte del Pdl e dell'Udc, viene considerata «una scelta bizzarra e poco opportuna che serve solo ad inasprire i rapporti tra la maggioranza del Consiglio comunale e la giunta». E non si esclude la possibilità di sfiduciare il presidente del Consiglio comunale.
Viene anche fatto rilevare che la giunta, nonostante la maggioranza del Consiglio comunale avesse incrementato la spesa per i festeggiamenti per il patrono San Sebastiano, che proprio oggi sono in corso, non ha deliberato nessun contributo. Però occorre fare rilevare che questa mancata delibera è ovvia, in quanto, essendo stato presentato il ricorso al Tar, il bilancio comunale rimane bloccato fino alla decisione della giustizia amministrativa.
Paolo Mangiafico
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