Per il sindaco la sfiducia si avvicina
Ferla. Raccolte le firme di nove consiglieri comunali su dodici. Ne manca ormai una soltanto
 
Ferla. Per non finire anzitempo la legislatura, al sindaco Alfio Speranza, ormai, resta soltanto la…speranza che uno dei consiglieri comunali Sebastiano Urso, che è anche il presidente del Consiglio comunale, e Sebastiana Fisicaro, entrambi esponenti dell'Mpa, e Lina Italia, indipendente, non firmi la mozione di sfiducia nei suoi confronti. Infatti quattro consiglieri, che erano stati eletti nella lista «Progetto per Ferla», che aveva vinto le elezioni, Santo Coffa, Moreno Pisasale, Vincenzo Lo monaco, Emanuele Rossitto, e i cinque consiglieri comunali dell'opposizione Antonino D'Anna, Rossana Giansiracusa, Michele Galioto, Salvatore Oddo e Oriana Montalto hanno ripresentato al Consiglio comunale la mozione di sfiducia al sindaco. Secondo l'attuale normativa, però, occorre che siano dieci i consiglieri comunale a chiedere la sfiducia al sindaco in carica e, quindi, il Consiglio comunale, per la seconda volta (la prima era successo qualche mese fa), ha respinto la mozione. Ma la situazione della maggioranza, che aveva espresso la sindacatura di Alfio Speranza, si è deteriorata ormai.
I consiglieri comunali firmatari della mozione di sfiducia ritengono «necessario, doveroso ed indispensabile, per il bene di Ferla, che questa mozione venga approvata al più presto perché è inutile continuare a tirare la corda fino a quando si spezzi». Infatti, come viene fatto rilevare in questa richiesta di sfiducia, «l'isolamento del sindaco, ormai, è palese e quindi, è appeso soltanto al sostegno che arriva da tre consiglieri comunali su dodici».
Tra l'altro, come viene ribadito dai nove consiglieri comunali, il sindaco si trova in difficoltà anche per formare la giunta. Solo di recente è riuscito a nominare il vicesindaco, ma ancora non ha nominato il quarto assessore della giunta in quanto è stato riscontrato un diniego dalle forze politiche a cui si era rivolto. A questo punto, pertanto, i nove consiglieri comunali chiedono che il sindaco se ne vada a casa, perché questa situazione sta portando ad una paralisi amministrativa. Prova ne è il fatto che, dopo undici mesi dalla sua elezione, nessun punto del programma elettorale è stato realizzato.
Paolo Mangiafico
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 21 Maggio 2008.
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