Da convento a centro sociale
Ferla. Ripresi i lavori dopo il ritrovamento di cento scheletri umani
 
 
Ferla. Il ritrovamento di circa cento scheletri umani ha ritardato il completamento dei lavori del recupero e del restauro dell'ex convento di Santa Maria di Gesù. Di recente, dopo che, come ha fatto rilevare l'assessore provinciale ai Lavori pubblici Carmelo Spataro, è stata approvata la necessaria perizia di variante, i lavori sono ripresi e sono in fase di ultimazione.
L'ex convento diventerà un centro polifunzionale, luogo di aggregazione giovanile e sede delle associazioni che operano a Ferla. Di grande interesse è stato il ritrovamento di questi scheletri umani all'interno di una stanza fisicamente secretata dal resto dell'edificio. Infatti in fase progettuale non era stato prevedere né il rinvenimento del locale, né di questi resti umani, poiché non esistevano accessi prima di procedere alla fase di esecuzione delle demolizioni.
La stanza dove sono stati rinvenuti questi scheletri, alcuni dei quali, quasi certamente, erano stati appesi al tetto, ha una dimensione in pianta di circa 10x4 metri, ed era interamente ricoperta di materiale di risulta per un'altezza di circa 2 metri. I resti umani visibili ricoprivano, per la quasi totalità, la parte superficiale del materiale di risulta ed erano accatastati alla rinfusa. Questa stanza era il luogo dove venivano inumati i cadaveri degli appartenenti alla confraternita di Santa Maria di Gesù. Come ha fatto rilevare l'esperto Paolo Giansiracusa, che, tra l'altro, è del luogo, il ritrovamento di questi scheletri è di grande interesse in quanto riporta alla luce un metodo di inumazione che è detto «per essiccamento». Infatti i cadaveri venivano appesi al tetto e poi, attraverso l'emanazione di calore dal di sotto, venivano fatti essiccare, per essere meglio conservati nel tempo. Il convento, prima del XV secolo, è stato abitato dai Padri Osservanti, quindi, dal 1528 fu abitato dai Padri Riformati fino al XIX secolo, quando per legge venne requisito dallo Stato. L'inumazione dei cadaveri in questa stanza è avvenuta proprio nel periodo in cui il convento fu abitato dal clericali.
Nel secolo scorso questo convento, è stato adibito a caserma dei carabinieri e poi a scuola elementare.
P. M.
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 26 Marzo 2008.
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