Sortino.
I tecnici e gli esperti dell'Università
di Palermo incaricati dal Gal
Val d'Anapo hanno completato lo
studio che ha riguardato la redazione
di una mappa per la fruizione
sostenibile della zona naturalistica
di Pantalica e della valle dell'Anapo.
Lo studio fa parte della preparazione
del Piano di gestione della Riserva
naturale Pantalica-Valle dell'Anapo.
Una volta che è stato nominato
il comitato scientifico del consorzio
«Hyblon», che è
formato dei Comuni di Siracusa,
Sortino, Cassaro e Ferla e che
dovrà esaminare il Piano
di gestione del sito Unesco Siracusa-Necropoli
di Pantalica, e che è stato
completato questo studio, nei
prossimi giorni verrà indetta
una riunione per coordinare il
Piano di gestione.
Infatti, ogni definitiva decisione
sul Piano di gestione della Riserva
e del sito Unesco dovrà
essere presa di comune accordo
con i Comuni interessati. Questo
studio, che è stato inserito
nel Pit (Piano integrato territoriale)
Hyblon-Tukles, come è stato
fatto osservare dal direttore
del Gal Val d'Anapo Sebastiano
Di Mauro, sarà utilizzato
quando nella riunione che si terrà
alla presenza dell'azienda Forestale,
dell'assessorato regionale al
Territorio e ambiente, del Gal
Val d'Anapo e delle amministrazioni
comunali interessate, vareranno
il Piano di gestione e di fruizione
del sito Unesco.
Con la realizzazione, che è
in corso, delle quattro porte
Serramezzana, Fusco, Cassaro,
Ferla) che permetteranno l'accesso
controllato nella zona della riserva
naturale, era necessario che venisse
realizzata anche una mappa dove
vengono evidenziate le zone paesaggistiche
ed archeologiche che sono particolarmente
vulnerabili. In questo caso, verrà
interdetta, in alcuni mesi dell'anno,
la fruizione di questi luoghi
segnalati ai visitatori. Infatti,
all'interno della valle dell'Anapo
si trova una flora endemica che
occorre proteggere, prima fra
tutte l'«ortica che non
punge», una vera e propria
rarità.
Lo studio è servito anche
a migliorare la conoscenza delle
risorse del patrimonio naturale
e storico-culturale della riserva
naturale della valle dell'Anapo
e di Pantalica. Questa conoscenza,
tra l'altro, sarà la premessa
che porterà alla razionalizzazione
delle linee fondamentali per l'assetto
del territorio, per la conservazione
delle aree di maggior pregio naturalistico,
per il recupero ambientale del
territorio. Soprattutto, servirà
per l'applicazione dei metodi
di gestione per la fruizione di
questi luoghi, stabilendo una
integrazione tra uomo ed ambiente
naturale, che significa anche
sviluppo sostenibile dell'area.
P.M.
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