Buccheri.
Tre giorni senz'acqua. Disagi
in case, bar, scuole. Lunedì
mattina si è verificato
un guasto ad una delle due pompe
di sollevamento sulla valle dell'Anapo,
in località Malvasia. La
sorgente che rifornisce anche
Ferla. Anche qui disagi. Fino
a ieri, i tecnici comunali erano
ancora al lavoro. Unici a beneficiare
in questi giorni del prezioso
liquido solo i residenti delle
vie Barberi e principe Umberto
che attingono alla sorgente «dei
Canali» di piazza Roma.
Intanto il Comune, con l'ausilio
della Protezione civile, ha attivato
autobotte e defender dotati di
acqua potabile per usi igienici.
«La casa di riposo e le
scuole - ha detto il sindaco Pavano
- sono a posto e hanno le scorte.
Oggi pomeriggio il guasto sarà
riparato e domani (oggi, ndr)
si torna alla normalità.
Non si può peraltro ripristinare
subito la erogazione dell'acqua
alle utenze. Occorre infatti riempire
preliminarmente le vasche. In
pochi riuscirebbero ad avere l'acqua
subito».
Sorprende però la tempistica
necessaria alla riparazione del
guasto: più di 72 ore.
«I pezzi di ricambio per
i tecnici - ha motivato il sindaco
Pavano - occorreva prenderli a
Catania, ma era tutto chiuso per
le festività. Adesso si
è provveduto».
Esaurite anche le scorte, che
sono state distribuite col contagocce
nelle ore mattutine. «Ma
un giorno prima che si verificasse
questo guasto - ha fatto sapere
il sindaco - ce n'era stato un
altro ad un'altra conduttura».
A questo punto la gente chiede:
è una rete idrica o un
colabrodo? Ma anche questa è
una delle tante conseguenze provocate
dagli ostacoli frapposti alla
entrata in esercizio dell'Ato
idrico. Tutti gli investimenti
previsti per le strutture di approvvigionamento
e distribuzione dell'acqua sono
infatti bloccati.
Francesco Ramondetta
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