Ferla
Caso Lavia, marcia indietro del sindaco «contestato»
 
 
Ferla. La maggioranza si chiarisce sul «benservito» al vicesindaco Mario Lavia, deciso dal sindaco Alfio Speranza alla vigilia di Natale. Speranza ribadisce l'unità in attesa della verifica, ma la sua giunta considera «inopportuna» la scelta di estromettere Lavia. Ciò emerge dall'incontro fra i principali partiti di maggioranza.
«Così come richiesto dagli alleati - esordisce Speranza - ci siamo chiariti sulla determina con cui avevo rimosso Lavia. I partiti mi hanno contestato le modalità sul tempo di azione, atteso che la verifica sarebbe scaturita a fine gennaio. Comunque apriremo un più ampio dialogo, rimanendo compatti, pur con i dovuti distinguo».
L'Udc, con Santino Coffa, parla «di infelice iniziativa adottata nei confronti di Lavia». Secondo il centrista «non ci sono gli estremi per rendere Lavia il capro espiatorio dell'andazzo dell'amministrazione».
An, Udc, ed Fi «esprimono solidarietà all'ex-vicesindaco». Coffa ricorda che le forze politiche non erano state informate della decisione.
Meno conciliante l'assessore Salvo Giansiracusa: «Il sindaco deve dimettersi: ognuno di noi ha delle responsabilità ed è mancato il raccordo fra le forze di maggioranza».
R. R.

Rassegna Stampa de: La Sicilia del 04 Gennaio 2008.
Risoluzione Video Consigliata 1024 x 768