Ferla.
La
maggioranza si chiarisce sul «benservito»
al vicesindaco Mario Lavia, deciso
dal sindaco Alfio Speranza alla
vigilia di Natale. Speranza ribadisce
l'unità in attesa della
verifica, ma la sua giunta considera
«inopportuna» la scelta
di estromettere Lavia. Ciò
emerge dall'incontro fra i principali
partiti di maggioranza.
«Così come richiesto
dagli alleati - esordisce Speranza
- ci siamo chiariti sulla determina
con cui avevo rimosso Lavia. I
partiti mi hanno contestato le
modalità sul tempo di azione,
atteso che la verifica sarebbe
scaturita a fine gennaio. Comunque
apriremo un più ampio dialogo,
rimanendo compatti, pur con i
dovuti distinguo».
L'Udc, con Santino Coffa, parla
«di infelice iniziativa
adottata nei confronti di Lavia».
Secondo il centrista «non
ci sono gli estremi per rendere
Lavia il capro espiatorio dell'andazzo
dell'amministrazione».
An, Udc, ed Fi «esprimono
solidarietà all'ex-vicesindaco».
Coffa ricorda che le forze politiche
non erano state informate della
decisione.
Meno conciliante l'assessore Salvo
Giansiracusa: «Il sindaco
deve dimettersi: ognuno di noi
ha delle responsabilità
ed è mancato il raccordo
fra le forze di maggioranza».
R. R.
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