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Ferla.
Il sindaco di Ferla, Alfio Speranza
sfiducia il suo vice, Mario Lavia
(nella foto), e affida alle forze
dell'ordine la lettera anonima
che è giunta in questi
giorni al Comune. I veleni di
fine anno rappresentano l'apice
di tensioni accumulatesi negli
ultimi mesi. «Ho dovuto
sfiduciare Lavia - spiega Speranza
- dopo aver sentito numerosi rappresentanti
della maggioranza e della società
civile. Da parte di Lavia, con
la pubblicazione di un volantino
che recava le iniziali, ben identificabili,
di alcuni professionisti e degli
incarichi ricevuti e i debiti
fuori bilancio, è stata
violata la legge sulla privacy.
In quel volantinaggio si afferma
che io avrei chiuso delle transazioni:
cosa non vera. Ancora dobbiamo
verificare se corrispondere, in
base ai termini di legge, quei
pagamenti». Secondo Speranza
«è un gesto scorretto.
In ogni caso si tratta di atti
pubblici ai quali la gente può
accedere con richiesta motivata:
in questo caso è stata
chiesta una copia di tutti gli
atti ed è stata resa come
un volantino».
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