Nasce
il primo parco nazionale in Sicilia:
è quello degli Iblei. L'emendamento
alla legge finanziaria, che già
era stato accolto, con la copertura
economica, dal ministero dell'Ambiente,
ora ha ottenuto il sì del
Senato. Il parco degli Iblei abbraccerà
tre province: Siracusa, Ragusa
e Catania, ma per il 60% insisterà
in territorio siracusano. L'assessore
provinciale alla, Pianificazione,
Paolino Uccello, ha espresso la
sua soddisfazione e ha ribadito
di farsi promotore di un protocollo
d'intesa fra le tre province interessate,
in modo da avviare le procedure
per l'organizzazione del parco
e la individuazione delle fonti
di finanziamento. Intanto sono
disponibili 250 mila euro per
le spese di avviamento.
Il parco degli Iblei, come ha
rilevato Paolino Uccello, è
il primo parco nazionale, in quanto
gli altri istituiti in Sicilia
sono regionali. Il parco degli
Iblei, quindi, sarà alla
stessa stregua di quelli dell'Abruzzo,
della Valle d'Aosta, del Trentino.
E rappresenta una grande occasione
di sviluppo del territorio. Infatti,
con l'istituzione del parco degli
Iblei ci sarà la possibilità
di una certificazione di qualità
dei prodotti e del territorio,
con la creazione di filiere produttive
e pratiche agronomiche sempre
più attente all'ambiente.
«Le qualità ambientali
e naturali sono doni di questi
territori – afferma Paolino
Uccello. – Rendere accessibili
e riqualificare queste aree è
azione funzionale al mantenimento
di queste risorse». Con
l'istituzione del parco nazionale
degli Iblei, pertanto, si potrà
rimediare a quel dissesto idrogeologico
che è stato causato dall'incuria
e dall'abbandono delle campagne.
Ora si può sperare in un
recupero di tutte le zone che
fanno parte del parco. Inoltre
sarà possibile salvaguardare
e tutelare il prezioso patrimonio
naturalistico e antropico, in
particolare la biodiversità
e le peculiarità culturali
dell'area iblea.
«Con l'istituzione del parco
nazionale degli Iblei –
dice l'assessore – si potrà
ricostruire un'identità
culturale nuova, orgogliosa delle
proprie radici. È una riposta
moderna e innovativa al pericolo
di "stupro" del territorio.
Lo sviluppo di questo territorio
dovrà avvenire, invece,
in armonia con la natura di questi
luoghi». Il parco degli
Iblei, pertanto, potrebbe diventare
un laboratorio dello sviluppo
sostenibile, all'interno del quale
promuovere le culture dell'ambiente
e del paesaggio della Sicilia
sud-orientale, in modo da rappresentare
e raccordare l'evoluzione della
natura e l'attività umana».
P. M.
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