Ferla.
«Stop all'informazione porta-a-porta».
Il sindaco Alfio Speranza s'inserisce
nella diatriba-murales fra maggioranza
e opposizione, e chiede una minoranza
più attenta ai problemi
della città. Una minoranza,
per il sindaco, è indispensabile
col suo ruolo d'indirizzo, ma
è necessario che sia consapevole
di quanto accaduto negli ultimi
anni. «Essa - dice - condiziona
l'ambiente locale con notizie
che lasciano dubbi sulla loro
veridicità. L'informazione
deve far crescere i cittadini
e non farli allontanare dalla
politica. L'opposizione, è
vero, deve controllare la maggioranza,
ma con i volantini non si attira
l'attenzione della gente, che
mi ferma per strada per verificarne
la veridicità. Dopo aver
fornito i chiarimenti la risposta
è sempre una: "non
cambiano mai". Al contrario,
noi ci stiamo impegnando per un
reale cambiamento». E aggiunge:
«D'ora in poi non risponderò
più, se non con i fatti,
all'aggressività verbale,
da "murales", dell'opposizione.
E soltanto nelle opportune sedi
istituzionali, cioè durante
le sedute del Consiglio comunale
a qualunque interrogazione l'opposizione
vorrà porre.
«Il Consiglio - afferma
ancora il sindaco - è aperto
alla gente. Sto contattando la
locale televisione perché
trasmetta integralmente le sedute
a beneficio di coloro che non
possono spostarsi, soprattutto
gli anziani. La gente deve capire
che quanto viene sbandierato dall'opposizione,
inefficienza innanzitutto, non
corrisponde a verità.
«Il commissariamento - conclude
- è avvenuto per più
di 200 Comuni della Sicilia. Ma
è stato più uno
stimolo ad affrettarsi, accelerando
i tempi di convocazione: di fatto
nessun commissario s'è
mai insediato a Ferla. Semplicemente
è pervenuta una lettera-ultimatum
a tutti i Comuni che erano in
ritardo nella convocazione».
R. R.
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