Cassaro
Il frantoio arcaico funziona ancora
 
 
Cassaro. Risale al IV secolo a.C., in pieno periodo ellenistico, il frantoio scavato nella roccia scoperto da Michele Costanzo in un anfratto nelle campagne di Cassaro, in contrada Chiusa corte. Lo ha comunicato l'archeologo Lorenzo Guzzardi nel corso di un convegno sull'olio d'oliva che si è tenuto nello storico palazzo Carfì. Questo frantoio è tuttora funzionante. Nel corso del convegno c'è stata la visita al frantoio con l'esperimento di rimetterlo in attività. Risultato: l'olio d'oliva, separandosi per decantazione dall'acqua, ha riempito il recipiente scavato nella roccia. L'esperimento, come ha ribadito lo scopritore Michele Costanzo, è consistito nel mettere in sacchi di iuta la poltiglia di olive che, in precedenza, erano state macinate in un frantoio moderno. Quindi, sui sacchi, che erano stati messi dentro la vasca dell'antico frantoio, è stata versata acqua calda. Il liquido che ne scaturiva conteneva olio d'oliva che poi si è depositato nell'apposito recipiente.
Il convegno sull'olio d'oliva degli Iblei, coordinato da Michele Costanzo, ha visto la partecipazione di Giuseppe Fontanazza del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche), dell'assessore provinciale all'Agricoltura, Giuseppe Galletta, del biologo Luca La Fauci, del rappresentante del Cefit (Centro fitofarmaci), Antonino Bordonaro, del sindaco di Cassaro, Nello Pisasale.
L'assessore Galletta si è soffermato sul successo che sta riscuotendo l'olio d'oliva degli Iblei. «A giorni – ha detto – sarà pronto uno studio, che la Provincia ha fatto redigere da esperti, in cui saranno evidenziate tutte le qualità, anche quelle terapeutiche oltre che nutrizionali, dell'olio d'oliva degli Iblei». Giuseppe Fontanazza ha fatto un excursus sulla lavorazione delle olive, come era fatta anticamente e come viene fatta oggi, per la produzione dell'olio. Luca La Fauci si è soffermato sugli aspetti nutrizionali dell'olio d'oliva. L'iniziativa, che si inquadra nelle «Tecniche di estrazione dell'olio d'oliva, dall'arcaico al moderno», è stata della Provincia di Siracusa, del Comune di Cassaro, dall'Unione dei Comuni «Valle degli Iblei» e della Sovrintendenza ai Beni culturali di Siracusa.
Paolo Mangiafico
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 21 Novembre 2007.
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