Ferla.
Approvato dal consiglio comunale
lo schema di bilancio per l'esercizio
finanziario per l'anno 2006.
Il rendiconto si chiude con un
leggero avanzo di bilancio: poco
più di mille euro. Ma il
gruppo consiliare di minoranza,
pur votando a favore del punto
all'ordine del giorno, ha criticato
i ritardi dell'amministrazione.
Si contestano, in particolare,
i tempi lunghi che hanno determinato
la nomina dalla Regione del commissario
ad acta Fabio Turano.
«Il commissario - ha accusato
il capogruppo Rossana Giansiracusa
- ha un costo per il Comune e
ciò si poteva facilmente
evitare».
«Non ci sono giustificazioni
- si legge in una nota congiunta
della minoranza e della lista
"Prospettiva Ferla"
- sul fatto che non avevano ancora
nominato il revisore dei conti.
Molti altri comuni, nelle stesse
condizioni, hanno invece approvato
il conto consuntivo senza farsi
commissariare».
Sul rendiconto, per il quale il
revisore ha espresso parere positivo
nella sua relazione, è
intervenuto il sindaco Alfio Speranza
a fare chiarezza: «Ci sono
ancora - ha detto Speranza - grossi
debiti da saldare ereditati dalla
passata amministrazione e continuano
ad arrivare agli uffici comunali
decreti ingiuntivi relativi alle
consulenze».
Rinviata ancora una volta, invece,
l'approvazione del regolamento
per l'istituzione di una consulta
civica. Con essa si prevede la
creazione di uno sportello gratuito
per i cittadini.
È il secondo rinvio in
due sedute consecutive nell'arco
di poche settimane. Con una lettera
presentata al presidente del Consiglio,
il sindaco ha chiesto di ritirare
il punto all'ordine del giorno
adducendo motivazioni procedurali.
La minoranza, in polemica e discorde
con questa decisione, si è
astenuta, e ha attaccato il primo
cittadino sui tempi dei suoi interventi,
rivendicando il potere e la titolarità
che appartengono all'organo civico.
Il consiglio comunale ha infine
approvato all'unanimità
una mozione di solidarietà
sociale e politica a favore dei
lavoratori forestali precari.
Per loro si auspica una rapida
e definitiva stabilizzazione lavorativa.
Francesco Ramondetta
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