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Ferla.
La minoranza e la lista "Prospettiva
Ferla"contestano l’operato
del sindaco Alfio Speranza. Lo fanno con
un volantino che definisce ironicamente
il centro montano "un comune…senza
Speranza". "La lista Progetto
per Ferla - polemizza Michelangelo Giansiracusa,
leader di "Prospettiva Ferla"
- voleva rappresentare il cambiamento
e il rigore amministrativo, ma a sei mesi
dalle elezioni siamo precipitati in un
baratro. Il sindaco è presente
a singhiozzo e si sta limitando a completare
opere già finanziate dalla precedente
amministrazione".
L’opposizione di centrosinistra
critica lo sperpero di denaro pubblico
e la nomina per l’Area Affari Generali
di una dirigente, non ferlese, cui spetta
una retribuzione mensile di duemilaeuro.
"A Ferla - si contesta - ci sono
laureati ed esperti che potrebbero ricoprire
tale ruolo. Anche la cooperativa sociale
per il servizio handicap ed il revisore
dei conti, prima ferlesi, ora non sono
locali. La modifica al regolamento per
l’albo di fiducia ha inoltre prodotto
meno lavoro per ditte locali. Dove sono
finiti i 150 posti di lavoro promessi
ai ferlesi in campagna elettorale? Sono
smarriti". "La minoranza - ha
replicato il vicesindaco, Mario Lavia
- fa il suo mestiere, ma non considera
che abbiamo trovato 34 mutui, un record
assoluto, e molti decreti ingiuntivi.
Avevamo la necessità di nominare
un legale e abbiamo trovato un dirigente
che contemporaneamente lo fa. Per noi
è un risparmio e un investimento".
Lavia ha inoltre precisato che "lo
stipendio del sindaco non è di
1500 euro bensì di 480 euro come
quello dell’ex Veneziano".
Nel volantino, si rileva peraltro la mancanza
di politica unitaria all’interno
della maggioranza. "Alcuni partiti
della coalizione - si legge - aspettano
il primo rimpasto per far valere la loro
forza". "Non sono a conoscenza
- ha detto Lavia - di rimpasti in giunta.
Ci sarà solo una verifica sul lavoro
svolto, come già previsto. La minoranza
cerca solo di mettere discordia: tra me
e il sindaco c’è sintonia".
Francesco Ramondetta
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