Ferla
Il Parco Iblei diventa Parco Nazionale: approvato emendamento in Finanziara
 
 
Su proposta della sen. Loredana De Petris (Verdi) è stato approvato un emendamento nella "Finanziaria" per istituire il PARCO DEGLI IBLEI come PARCO NAZIONALE. L' emendamento HA LA COPERTURA FINANZIARIA del MINISTERO dell'AMBIENTE .
Per il movimento dei Verdi questa è una notizia che, intanto, ci inorgoglisce, ma soprattutto è importante per salvaguardare un inestimabile patrimonio di biodiversità e culturale, per le opportunità e vantaggi che ne deriveranno e le occasioni di uno sviluppo in armonia con la natura. L' incuria e l'ab­bandono delle campagne hanno fatto mancare quella manuten­zione e quei rifacimenti che si richiedono, ora si può sperare in un recupero e d i salvaguardare e tutelate, da un canto, il preziosissimo patrimonio naturalistico ed antropico ed in particolare la biodiversità e le peculiarità culturali dell'area iblea, ma anche, di puntare sulle particolarità, suggestioni e potenzialità compatibili del territorio a partire dalla ricchezza ecologica (di quella che è stata definita " Università della Natura" sorgenti, cave, grotte, boschi, sentieri ) e dalla ricchezza etno-antropologica, dalla " storia dei siti", dai "saperi", dai "prodotti", dalle preesistenze e stratificazioni e, quindi, dai grandi patrimoni paesaggistici, storico-archeologici, architettonici.
Dopo gli anni dello sviluppo caotico e privo d'identità, basato sullo sfruttamento delle risorse ambientali o sull'abbandono, è ora finalmente di voltare pagina e puntare con decisione verso un modello economico e sociale che sappia ricucire il territorio alla propria storia. I tempi sono ormai maturi per promuovere quello straordinario intreccio tra natura, identità sociale, valenza artistica, che costituisce il vero valore aggiunto del nostro territorio che è la creazione di un unico sistema ad elevata naturalità dove integrare le più innovative strategie di conservazione dell'ambiente (nella moderna concezione di rete ecologica di corridoi naturali) con le politiche di sviluppo territoriale col metodo economico della manutenzione.
Il Parco degli Iblei potrebbe così diventare un vero e proprio laboratorio dello sviluppo sostenibile, all'interno del quale si potranno promuovere le culture che hanno permeato l'ambiente e il paesaggio della Sicilia sud-orientale in modo da rappresentare e raccordare l'evoluzione della natura e l'attività umana.
L'istituzione del Parco degli Iblei costituisce una formidabile occasione per ricostruire un'identità culturale nuova, orgogliosa delle proprie radici ed è una risposta moderna e innovativa al pericolo dello stupro del territorio per le paventate perforazioni gas/petrolifere.
Istituire un Parco offre innumerevoli OPPORTUNITA' di sviluppo equilibrato e durevole, essi sono:

- Gli strumenti economici ( europei, statali e regionali ) che ne certificano la CONVENIENZA oggettiva poichè la protezione e la tutela sono, di per sè già, valore aggiunto, oltre alla fruizione ecosostenibile delle risorse endogene.

- L'inserimento nei circuiti turistici come è avvenuto per gli altri parchi nazionali che, da territori pressoché sconosciuti oggi sono noti in gran parte del mondo.

- Le possibilità di usufruire fondi pubblici ( vi sono risorse finanziarie in via prioritaria per i parchi ), le aziende agricole ricadenti all'interno di parchi, inoltre, con i regolamenti n° 2078 e 2080 del '92 godono di una riserva del 30% dei finanziamenti concessi dall' U.E. per produzioni agricole ecocompatibili e così con i regolamenti n° 1259 del '99, 1782, 1783 del 2003 ed il n° 817 del 2004; così anche con i cospicui finanziamenti del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007-2013 (circa 3000 miliardi di Euro).

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Comunicato del 27 Ottobre 2007.
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