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Canicattini.
Chiedono più visibilità
i Comuni dell'Unione “Valle degli
Iblei” nelle scelte e nella gestione
della riserva naturale della Valle dell'Anapo-Pantalica.
Questa sera, nel corso del Consiglio dell'Unione
dei Comuni che si terrà nell'aula
consiliare del Comune di Canicattini,
è all'ordine del giorno l'approvazione
della mozione ei consiglieri Sebastiano
Bongiovanni (Sortino) e Ilenia Frontini
(Cassaro) per “la promozione e la
tutela del patrimonio naturalistico archeologico
di Pantalica e della valle dell'Anapo".
Secondo questa mozione, dovranno essere
rivisti i termini di gestione della riserva
naturale Valle dell'Anapo-Necropoli di
Pantalica. Il Consiglio dell'Unione dei
Comuni “Valle degli Iblei",
quindi, durante i lavori, predisporrà
un documento da inviare agli enti interessati
in cui “si rivendica, con forza,
la titolarità e la condivisione
delle scelte gestionali che vengono presi”.
Infatti, quello che viene fatto rilevare
è che c'è mancanza di confronto
tra le parti interessate alla realizzazione
dei progetti e questo può arrecare
grave danno per lo sviluppo turistico
dei territori dei Comuni di Sortino, Cassaro
e Ferla. Inoltre, viene evidenziato che
non ha senso costruire accessi alla riserva
naturale a pagamento, mentre non si realizzano
i servizi per poter consentire a tutti
di visitare a tutti e da ogni parte la
necropoli di Pantalica. E' evidente, poi,
che il contributo che hanno dato e danno
i Comuni in tutta la programmazione è
quasi inesistente. Inoltre, da qualche
tempo, l'azienda demaniale delle Foreste,
già da tempo, come ente gestore
della riserva naturale, doveva realizzare
alcuni servizi, cosa che in effetti non
ha realizzato. Con tutte queste premesse,
il documento “impegna l'Unione dei
Comuni Valle degli Iblei a perseguire
tutte quelle azioni possibili per riottenere
la titolarità delle scelte che
riguardano il nostro territorio e di rivedere
i termini di gestione dei siti archeologici
e naturali in modo da essere protagonisti
dello sviluppo locale e non semplici spettatori”.
La richiesta espressa in questa mozione
ha, quindi, molto da ridire sui metodi
di gestione della riserva naturale Valle
dell'Anapo-Pantalica in quanto viene ritenuto
indispensabile dare la possibilità
ai sindaci, ai Consigli comunali e alle
categorie imprenditoriali di partecipare
in certe scelte che, fino ad ora, vengono
fatte solo dall'ente gestore, cioè
dell'azienda regionale foreste demaniali.
“Una domanda nasce spontanea –
afferma Bongiovanni - come mai non è
stato approntato un regolamento per l'attività
e la gestione della valle dell'Anapo come
riserva? Come mai con la Sovrintendenza
ai Beni culturali non è stata indetta
una conferenza dei servizi prevista dalla
legge regionale n.10/91? Tutto queste
sarebbe servito a fare capire come si
intende rendere fruibile questo sito dichiarato
dall'Unesco “patrimonio dell'umanità”.
Inoltre, l'Unione dei Comuni “Valle
degli Ibeli”, nel corso del Consiglio
di questa sera approverà lo schema
di convenzione per la costituzione la
gestione del Stl (Sistema turistico locale”.
L'istituzione del Sistema turistico locale,
che sarà composto da una Società
mista pubblico-privata, insieme a tutte
le altre iniziative che sono i corso,
potrà contribuire al rilancio turistico
di tutta la zona iblea, dando risposte
in senso economico al territorio montano.
Paolo Mangiafico
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