Sortino.
Nella prossima primavera il flusso dei
visitatori nell'area della riserva naturale
Valle dell'Anapo-Pantalica sarà
controllato. Sono, infatti, iniziati i
lavori per la realizzazione delle quattro
porte per l'accesso regolato. Gli ingressi,
ex novo, si stanno realizzando nella zona
di Serramezzana (lato Sortino) e di Palombazza
(lato Ferla), mentre saranno migliorati
quello già esistenti di Fusco (Sortino)
e Cassaro. Questi ultimi due ingressi
immettono nella valle dell'Anapo, e attualmente
sono controllati da operai dell'azienda
Forestale. Gli interventi che si stanno
realizzando prevedono, inoltre, l'infrastrutturazione
dei servizi a rete dell'area, con il completamento
dei servizi igienici, nonché l'allestimento
dei sistemi telematici lungo il tracciato
del tratto dell'ex ferrovia Siracusa-Ragusa-Vizzini
che attraversa questi luoghi.
Lavori verranno effettuati per il recupero
delle ex stazioni ferroviarie di Pantalica
e Giambra e del caseggiato rurale nei
pressi dell'Anaktoron.
Altri interventi riguardano la sentieristica
con la realizzazione di aree attrezzate
per soggetti diversamente abili. Tutta
questa zona iblea, a breve, diventerà
un grande cantiere. Infatti, oltre a questi
lavori già in corso, sono in programma,
già finanziati, quelli che interessano
la rifunzionalizzazione dell'ex stazione
ferroviaria Fusco-Sortino e di alcuni
caselli e strutture lungo questo tratto
di ex strada ferrata: casello Bisanti,
casello San Nicola, Villa delle rose.
Questo tratto di ex ferrovia sarà
percorso con mezzi di trasporto ecosostenibili
per una efficiente fruizione e salvaguardia
di questa risorsa naturale qual è
la valle dell'Anapo.
«I lavori all'interno della riserva
naturale – dice il presidente del
Gal Val d'Anapo, Pippo Gianninoto, –
sono una realtà. Un impegno non
indifferente, avviato con una programmazione
seria di medio periodo, in linea con la
politica di sviluppo del territorio, oggi
ci consente di raccogliere i frutti».
Questo gruppo di lavori, già attivati
dal Gal e dall'azienda Foreste demaniali,
si pongono in stretta relazione con una
serie di importanti realizzazioni di infrastrutture,
che sono collegate alla nuova programmazione
2007-2013 e che tramite il Pit (Piano
integrato territoriale) d'area sono nella
fase di progettazione esecutiva.
«La concertazione pubblico-privata,
portata avanti in questi anni –
affermato il direttore del Gal Val d'Anapo,
Sebastiano Di Mauro, - ha portato alla
costituzione di un sistema produttivo
integrato dell'area che la realizzazione
di queste quattro porte di Pantalica sta
cercando di far espandere. Infatti diverse
sono le scelte di investire nella riserva
naturale orientata di Pantalica».
Paolo Mangiafico
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