Ferla.
Il tiro al volo, con la specialità
«caccia in pedana», ha avuto
maggiori impulsi e ha visto coronare da
successo i tanti impegni e sacrifici dei
protagonisti e organizzatori. A volare
alto, reduce da tante gare, è stato
il giovane diciottenne ferlese Giuseppe
Garro che nella specialità «fossa
universale», a Lonato (Brescia),
ha conquistato il titolo di campione nazionale.
Il confronto con altri bravi tiratori,
provenienti da tutta Italia, è
stato soddisfacente poichè Garro
ha imposto la sua classe e la sua preparazione
conquistando l'ambito titolo. Nella pergamena
consegnatagli fanno spicco la qualità,
lo stile, la tecnica, nonchè la
consapevolezza di un'esperienza ai primordi
del tiro al piattello. È figlio
d'arte: il padre Enzo, medico a Ferla,
esercita da anni questa disciplina e accompagna
il figlio ai grandi appuntamenti agonistici.
A dare il là a Giuseppe però
è stato il manager Di Marco di
Priolo, che ha svolto un ruolo di coordinamento
e di preparazione, nonchè il padrino
Antonello Mallia, esperto d'armi e balistica.
Il titolo conquistato gli darà
accesso ai giochi olimpici prossimi. Grande
festa a Ferla tra gli amici e tanta gente
comune. «Dedico questo ambito premio
- dice Giuseppe - alla mia cara giovane
mamma scomparsa da pochi anni. Dal cielo
mi ha sorretto e guidato». Questo
simpatico figlio di Ferla, pur nella semplicità
del traguardo ottenuto, con la sua vittoria
ha dato lustro a questa città natale
dal volto antico, autentica, sana.
Salvatore Urso
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