Sortino. Scatta l'ennesimo divieto, su
ordinanza dell'azienda Forestale, ed il
presidente del Consiglio comunale Mario
Blancato, su richiesta di alcuni cittadini,
mette all'ordine del giorno la rivisitazione
dei rapporti con la stessa azienda Forestale
per la gestione del territorio. L'ultimo
divieto imposto dall'azienda Forestale
ha riguardato la balneazione nei caratteristici
laghetti che formano sia l'Anapo che il
Calcinara lungo il loro corso. Questo
divieto si aggiunge agli altri che negli
anni sono stati imposti sempre dall'azienda
Forestale: divieto di introdurre nella
riserva naturale qualsiasi tipo di animali,
compresi cani e gatti; divieto di entrare
in bicicletta; divieto di campeggiare;
divieto di accendere fuochi cucinare o
arrostire carni.
Se alcune di queste disposizioni dell'azienda
Forestale, che è l'ente gestore
di tutta la riserva naturale Pantalica-Valle
dell'Anapo, possono essere condivise,
ce ne sono altre che penalizzano la presenza
dei visitatori. L'ultimo divieto è
stato quello sulla balneazione nei laghetti
dell'Anapo, che ha suscitato malcontento
tra i sortinesi. I motivi di questa disposizione
sono dovuti al progetto che si sta attuando
per favorire il ripopolamento ittico del
fiume. I caratteristici laghetti naturali,
dalle acque smeraldine, da sempre sono
state meta, soprattutto nella stagione
estiva, di ragazzi sortinesi che hanno
cercato refrigerio facendo un bel tuffo
tra queste fresche acque dell'Anapo. E
dopo il bagno ci si poteva sdraiare sulle
sponde del fiume, all'ombra dei platani,
salici e pioppi che caratterizzano la
pittoresca vegetazione del luogo.
Inoltre, per la metà del secolo
scorso, quando andare al mare per i giovani
sortinesi era un miraggio, questi laghetti
sono stati il luogo di vacanza. “Di
certo – afferma il presidente del
Consiglio comunale Mario Blancato –
non si può gestire una riserva
a colpi di divieti, alcuni dei quali mi
sembrano piuttosto vessatori. Non vedo
quali danni potrebbe procurare un cane
se portato al guinzaglio dal visitatore,
o quale danno ecologico potrebbe causare
una passeggiata in bicicletta, senza chiedere
permessi a nessuno, lungo il tragitto
dell'ex strada ferrata Siracusa-Ragusa-Vizzini.
Appunto per questi motivi ho ritenuto
di discutere di questi divieti in Consiglio
comunale, e quindi, dopo, insieme agli
altri amministratori dei Comuni di Cassaro
e Ferla, anche loro interessati, incontrare
i responsabili dell'azienda Forestale
per vedere come si può risolvere
la questione”.
Paolo Mangiafico
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