Ferla.
E' tornato a riunirsi il consesso civico.
Durante la seduta, il consiglio comunale
ha approvato alcuni storni e variazioni
di bilancio di previsione per l'esercizio
finanziario 2007. E proprio l'odg è
stato spunto per il dibattito sull'aumento
dello stipendio del sindaco: da giorni
l'argomento tiene banco in paese, dopo
che l'opposizione e la lista "Prospettiva
Ferla" hanno diffuso un volantino
di protesta. Il gruppo consiliare di minoranza
ha ribadito la sua contrarietà
alla decisione della giunta che, con una
delibera, ha triplicato l'indennità
di carica del primo cittadino rispetto
a quella dell'ex Veneziano. "L'aumento
- ha fatto notare il capogruppo Rossana
Giansiracusa - è in contraddizione
con la riduzione dei costi pubblici promessa
in campagna elettorale". "Ogni
comune opera come meglio crede" ha
replicato il sindaco Alfio Speranza, che
nei giorni scorsi in piazza ha motivato
il massimo aumento dello stipendio in
ragione di "un fondo costituito per
le emergenze sociali". "Ma -
ha rilevato la Giansiracusa - non sarebbe
stato meglio lasciare i soldi nelle casse
comunali, visto che il fondo per le emergenze
sociali esiste già? Proprio in
questi giorni è partito infatti
il servizio assistenziale con soldi che
già l'amministrazione precedente
aveva messo in bilancio". L'opposizione
ha quindi presentato una serie di interrogazioni.
E' stato criticato il metodo adottato
dal comune per le politiche in favore
dei disabili. Nel contestare la mancanza
di concertazione con le risorse locali
prevista dalla legge quadro 328/2000,
la minoranza ha ritenuto superficiale
non aver coinvolto gli operatori ferlesi
già in stretto rapporto fiduciario
con gli utenti. Il sindaco ha risposto
che la cooperativa locale non è
stata interpellata "solo perché
non attrezzata" ed ha comunque assicurato
l'impegno di operatori di Ferla. Il vicesindaco
Lavia ha inoltre ricordato la recente
partecipazione dei diversabili alle rappresentazioni
classiche. Replicando ad una interrogazione
sulla viabilità rurale, Lavia ha
difeso il suo operato. "Abbiamo già
provveduto - ha risposto - a rattoppare
le strade. Ci sono arbusti che sembrano
alberi: sono lì da anni. Non si
può addebitare anche questo ad
una giunta che si è insediata da
soli tre mesi. Avrebbe dovuto pensarci
chi governava prima di noi". La minoranza
ha poi accusato l'amministrazione di mortificare
l'integrazione intercomunale perseguita
negli ultimi anni, criticando una stipula
con Cassaro in controtendenza sul servizio
di protezione civile (già trasferito
dai comuni dell'Unione, con un'apposita
convenzione, all'ente "Valle degli
Iblei").
Francesco Ramondetta
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