«Dopo
avere approvato le modifiche allo statuto,
quanto prima verrà affrontata la
problematica relativa all'istituzione
del Sistema turistico locale». Il
presidente dell'Unione dei Comuni Valle
degli Iblei e sindaco di Buscemi, Nellino
Carbè ha già messo all'ordine
del giorno la formazione dell'Stl (Sistema
turistico locale), considerato uno degli
argomenti di primaria importanza per il
rilancio turistico della zona montana.
È stato fatto rilevare da Carbè
è necessario che i Comuni dell'Unione
si organizzino, come esige il turismo
moderno, che non è più quello
di massa, perché negli ultimi tempi
si sta avendo un cambiamento di mentalità
rispetto al passato. I turisti non sono
più quelli che invadano spiagge,
ma sono quelli che puntano a luoghi di
interesse storico, paesaggistico e culturale.
Questa tipologia di turismo richiede,
però, che ai visitatori sia dia
una accoglienza logistica che possa soddisfare
le loro esigenze.
I Comuni iblei di Palazzolo, Sortino,
Canicattini, Ferla, Cassaro, Buscemi e
Buccheri, anche se quattro di loro sono
stati inseriti dall'Unesco tra i siti
“patrimonio dell'umanità”,
non sono ancora pronti a questo tipo di
turismo sostenibile. Da qui, l'urgenza
con cui si deve procedere alla formazione
del Stl. Perché questo Sistema
possa essere riconosciuto, però,
è necessario che si formi una Associazione
tra soggetti pubblici (Comuni) e privati,
a cui saqrà affidata la gestione.
Un'altra condizione che occorre per formare
il Stl è stata già individuata.
Infatti, questi Comuni iblei sono in grado
di definire un bacino d'offerta che comprende
aspetti integrati d'attarzione: beni culturali,
ambientali, produzioni tipiche dell'artigianato
e dell'agricoltura, presenza di consorzi
turistici coordinati.
Il Stl degli Iblei, quindi, avrà
come finalità lo sviluppo del turismo
sostenibile che promuoverà le offerte
turistiche integrate e valorizzi i luoghi
facendo innalzare il livello qualitativo,
esaltando le caratteristiche e le specificità
del territorio. Tra l'altro, una volta
che il Sistema turistico locale comincerà
a funzionare a pieno regime verrà
scongiurato quel pericolo di spopolamento
di queste zone iblee, in quanto verrà
favorito lo sviluppo economico dell'intera
area montana.
P.M.
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