Unione dei Comuni, conti e «veleni»
Consiglio a Buscemi. Insediati i nuovi componenti. E l’assemblea si spacca subito sull’elezione dei revisori
 
 
Buscemi. È stata una seduta ricca di spunti, anche polemici, quella del consiglio dell'Unione dei comuni. Hanno fatto la loro prima apparizione all'assemblea i sindaci e i consiglieri delle amministrazioni comunali rinnovate in maggio: Paolo De Luca, Salvatore Gigliuto, Cesare Salonia e Sebastiano Bongiovanni (Sortino); Paolo Amenta, Corrado Miceli e Salvatore Di Blasi (Canicattini); Alfio Speranza, Santo Coffa e Oriana Montalto (Ferla); Nello Pisasale, Ilenia Frontini e Salvatore Galioto (Cassaro). Assenti i consiglieri Garfì (Buccheri) e Zocco (Palazzolo).
Dopo il benvenuto del presidente dell'Unione, Nellino Carbè, i nuovi membri della giunta e del consiglio si sono insediati ufficialmente e hanno discusso i punti del giorno. Sull'elezione del revisore dei conti il consiglio si è inizialmente spaccato. Alcuni consiglieri hanno dichiarato di non conoscere curricula e nominativi per i quali votare. Gigliuto e Bongiovanni hanno contestato la «mancanza di informazione sugli atti» e il primo ha reso dichiarazione di non voto. Il consigliere Angelico ha lamentato una scarsa informazione sull'avviso pubblico: «Strano - ha detto - che siano pervenute solo tre domande compresa quella del revisore uscente». Ha replicato il sindaco di Palazzolo, Domenico Nigro: «L'avviso è stato pubblicato in tutti i comuni e la procedura espedita correttamente». La giunta ha fatto rilevare la «quasi obbligatorietà della scelta per dare in tempi rapidi l'importante organo, già scaduto, all'Unione». Il revisore uscente Carpino è stato riconfermato con 21 voti a favore (e una scheda bianca).
I consiglieri Monaco e Amenta hanno illustrato il lavoro svolto dalla commissione per le modifiche allo statuto. Proposta la proroga della scadenza dell'Unione "Valle degli Iblei" da dieci a trent'anni: sarà in questo modo possibile ottenere fidi dalla Cassa depositi e prestiti. Una serie di modifiche allo statuto sono state introdotte per velocizzare le attività dell'Unione e la rotazione all'interno della giunta. Il consigliere Angelico ha quindi auspicato una maggiore comunicazione fra la giunta e il consiglio. A tal proposito è stata stabilita l'istituzione della figura del presidente del consiglio, finora identificata in quella del presidente dell'Unione. Previsti inoltre l'affidamento all'ente intercomunale dei servizi di raccolta differenziata e anagrafe canina, nonché la costruzione di un canile comprensoriale. Il consiglio ha approvato le modifiche dello statuto dell'Unione. Adesso si attende la ratifica da parte dei sette consigli comunali. Dal dibattito è emerso che se da un lato lo spirito dell'Unione è quello di scelte condivise, dall'altro i consiglieri rivendicano però la propria autonomia di pensiero.
Francesco Ramondetta
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 26 Luglio 2007.
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