Ferla
Ferla, in rovina la chiesa di S. Sebastiano
 
 
Ferla. La prima festa senza l'angelo della facciata di San Sebastiano. E non sono stati solo botti o fuochi d'artificio, ma anche sincera devozione popolare ed attaccamento alle proprie radici.
E' la sintesi del sindaco Alfio Speranza, alla sua prima festività nel nuovo ruolo istituzionale. «Di certo - esordisce il sindaco - pesa ancora sui ferlesi la mancata apertura dell'edificio religioso: una questione che ormai si protrae da più di vent'anni, per la quale ci sono ancora delle indagini in corso».
«Per l'angelo mancante dalla facciata abbiamo già avviato - prosegue Speranza - una fitta corrispondenza con gli organismi competenti per riavere quanto è stato asportato. La convinzione è di riportare in vita la basilica facendo ripartire al più presto i lavori, attualmente fermi. Per l'angelo stiamo aspettando delle risposte in tempi brevi».
Il sindaco riferisce di avere effettuato un sopralluogo all'interno della chiesa: «Ne sono rimasto sconcertato - racconta. - Ormai è un ammasso di pietre e non comprendo come negli anni si sia potuto arrivare a questo».
Al di là della manifestazione, c'è anche il rilancio del turismo rurale: «Abbiamo cercato di puntare - dice - alla normalità. Basti pensare alla pulizia, un particolare vissuto però come un fatto eccezionale: alle sette del mattino i cassonetti d'immondizia vuoti, le strade pulite, rientrano invece nella normalità. La partecipazione della gente ci dà la voglia di andare avanti per venire incontro alle aspettative dei miei concittadini».
Il problema delle chiese fatiscenti, ancorchè si tratti di edifici di gran rilievo architettonico, investe ormai tutti i centri della zona montana.
R. R.
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 26 Luglio 2007.
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