Pantalica sporca e senza servizi
Palleggiamento di competenze tra Comuni e Forestale. E i visitatori restano sconcertati
 
 
Sporcizia a Pantalica, presa d'assalto nei fine settimana da pullman di turisti mordi-e-fuggi. Per il presidente della Unione dei Comuni «Valle degli Iblei», Nellino Carbè, si tratta di competenze della Forestale, in attesa di migliorare anche i collegamenti con i siti di maggiore interesse archeologico. Il sindaco di Ferla, Speranza, parla di «educazione» fin dalla scuola per tenere pulita un'area di svariate decine di ettari. E sostiene che in questo caso non è un problema di competenze: chi può fare faccia di più, anche per dare un volto dignitoso a chi arriva dall'estero. In mezzo ci sta l'avvio del Sistema turistico locale. «La zona - rileva il sindaco Carbè - è sotto la giurisdizione della Forestale perchè si tratta di un'area protetta. E' la Forestale che deve controllare gli accessi e decidere sulle altre questioni. Lo stesso vale per Sortino e Ferla, che debbono perorare la causa presso il Corpo forestale».
Capitolo collegamenti: «Ci siamo incontrati col sindaco di Sortino - prosegue Carbè - per la passerella sul torrente Calcinara, che era stata bloccata, e adesso, con un ricorso al Tar, quest'opera sembra poter essere realizzata; per il futuro i collegamenti dovrebbero migliorare. Lo stesso per i punti di ristoro, anch'essi di competenza della Forestale. Noi possiamo intervenire soltanto sulla promozione turistica». Ma anche la cartellonistica resta inadeguata, la viabilità difficile e i problemi più semplici, come quello dei cassonetti, sono insormontabili: ce ne sono soltanto due. E aumentano i bivacchi notturni, come testimoniato dalle immagini riprese nei pressi della cappella di San Micidiario.
«Indipendentemente dalle competenze - osserva il sindaco di Ferla, Alfio Speranza, - quello dei rifiuti è un problema generale. Il turista vorrebbe un punto di riferimento in più, ma l'amministratore non può ovviare a questa carenza. Purtroppo l'atteggiamento di chi si reca in questi luoghi a volte costituisce il retaggio di culture sbagliate. E' anche vero che un maggior numero di cassonetti a Pantalica ridurrebbe i problemi. Tuttavia nelle città troviamo i cassonetti vuoti e i sacchetti delle immondizie per terra: occorre una complessa metamorfosi culturale, necessaria fin dalla scuola».
Questione collegamenti e indicazioni: «In questo caso - afferma - la competenza è dei singoli Comuni. Ma in quanto sito Unesco sto predisponendo delle indicazioni chiare sia dal versante di Cassaro che da quello di Buccheri per accedere a Pantalica. Rimodellando la mobilità interna, appena ultimati i lavori di Sant'Antonio, penseremo a una sosta dei pullman perché ne beneficino gli esercizi locali».
R. R.
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 12 Luglio 2007.
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