Ferla
Valle degli Iblei si riunisce la nuova Giunta
 
 
Canicattini. E' stata convocata per martedì prossimo la nuova giunta dell'Unione dei Comuni Valle degli Iblei. Il varo è avvenuto pochi giorni fa da parte del presidente Nellino Carbè, nonché sindaco di Buscemi. Dopo lo scioglimento dell'organo, nato nel 2003 per lo sviluppo delle comunità che lo compongono (Buccheri, Buscemi, Canicattini, Cassaro, Ferla, Palazzolo e Sortino), avvenuto per via delle elezioni amministrative svoltesi in quattro dei sette Comuni facenti parte dell'Ente, il presidente ha formalizzato la nomina del proprio organo esecutivo.
Sono stati nominati componenti per il Comune di Canicattini Gaetano Amenta (confermato nel ruolo di vicepresidente già ricoperto nella scorsa amministrazione), per i Comuni di Cassaro, Ferla e Sortino saranno invece i neo sindaci, rispettivamente Nello Pisasale, Alfio Speranza e Paolo De Luca.
A completamento restano confermati per i Comuni di Buccheri, Buscemi e Palazzolo Acreide, rispettivamente Gaetano Pavano, Enzo Mirto e Domenico Nigro. "Con questo passaggio - dichiara il presidente - riparte sotto i migliori auspici l'attività dell'Ente, volta allo sviluppo e alla promozione del territorio. Molti sono i progetti già avviati, dal perfezionamento del servizio di Polizia Municipale, a quello di Protezione Civile, dall'attivazione degli sportelli catastali a quella del Sistema Turistico Locale.
"Inoltre - prosegue ancora Carbè - abbiamo ottenuto un contributo per la realizzazione di un canile comprensoriale. Il tutto continuando a garantire i servizi, già pienamente efficienti, del segretariato sociale e della formazione del personale. Confidiamo di trovare nei neo eletti ulteriore linfa per la crescita dell'intera zona montana".
Una crescita che deve partire dal turismo. Pochi giorni prima del varo della nuova giunta, lo stesso primo cittadino buscemese aveva parlato di studio del sistema turistico locale".
"In particolare - aveva aggiunto Carbè - il Sistema turistico locale nasce da una legge nazionale che consente l'unione, in un determinato territorio, delle forze pubbliche con quelle private. Insieme - prosegue Carbè - i soggetti interessati dovranno studiare la promozione del sistema turistico. Si può formare una sorta di società mista che prenderà delle decisioni a livello strutturale, per innalzare la ricettività".
Manuel Bisceglie
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 08 Luglio 2007.
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