Ferla.
E' mancata l'acqua per due ore l'altro
ieri mattina e la minoranza consiliare
stigmatizza l'assenza d'informazione preventiva
alla popolazione. In una nota del consigliere
comunale di "Prospettiva Feerla",
Rossana Giansiracusa, si precisa pure
che dopo l'ultimo consiglio comunale è
stato deciso il rinvio della trattazione
dello statuto della Unione dei comuni
montani.
L'amministrazione si giustifica: "Si
è trattato di un imprevedibile
guasto alle tubazioni della zona alta
del paese".
"L'acqua è tornata ad essere
erogata verso le undici del mattino -
racconta la Giansiracusa. - Ma il nostro
gruppo aveva chiesto in Consiglio comunale
che si desse rilievo alle interruzioni
del pubblico servizio. Affiggere un avviso
pubblico non sarebbe male, in modo tale
che le famiglie possano organizzarsi".
La Giansiracusa afferma che "l'unica
risposta fornita a questa istanza è
la imprevedibilità della interruzione
del servizio idrico".
La scorsa settimana l'erogazione dell'acqua
aveva subito altri due stop. "L'amministrazione
- dice - li ha imputati al black-out energetico.
Ma ieri non saprei a cosa addebitarla,
bisognerebbe verificarlo. Ma neanche la
scorsa settimana era stato dato alcun
avviso alla gente".
E sull'ultimo consiglio comunale aggiunge:
"Siamo stati d'accordo nell'accettare
la proposta del sindaco per il rinvio
della trattazione dello statuto della
Unione dei comuni. Il sindaco ci ha detto
che non era in possesso degli atti da
esaminare".
"Si è verificata una rottura
in un tubo nei pressi dell'acquedotto
comunale - replica il vicesindaco Mario
Lavia. - Ce ne scusiamo con la popolazione,
ma sono quegli eventi che non si possono
davvero prevedere. Poi c'è voluto
il tempo necessario a far riempire i serbatoi,
ma abbiamo cercato di ridurre il disagio
al minimo".
La questione della erogazione dell'acqua
ha tenuto sempre vive le polemiche negli
ultimi anni e adesso si ripropone in altre
forme.
"Alla fine - chiosa il consigliere
comunale ed ex-candidato a sindaco Michelangelo
Giansiracusa - sull'acqua non attaccheremo
mai. I disagi ci possono essere. Non useremo
mai, però, la politica fatta in
passato dalla passata maggioranza che
a ogni guasto attaccava in modo inusitato,
creando panico e mettendo in cattiva luce
il paese di Ferla. In ogni caso continuiamo
a contestare la mancanza d'informazione
esterna: si sarebbe potuta fare anche
attraverso un servizio di strilloni o
una semplice bacheca. Invece nulla".
R. R.
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