Ferla
Lavori pubblici e ditte locali «Addio corsia preferenziale»
 
 
Ferla. Scompare col nuovo regolamento che disciplina la partecipazione delle ditte locali ai cottimi appalto, l'obbligo di residenza nel territorio. Ed è subito aspra la polemica fra maggioranza e opposizione. «Si poteva rinviare la questione», sostiene la minoranza; mentre la maggioranza, attraverso il sindaco Alfio Speranza, fa sapere di voler fare chiarezza sulle modifiche. «Si tratta comunque di una contraddizione - afferma l'opposizione con Rossana Giansiracusa - rispetto a quanto affermato in campagna elettorale. Si era infatti detto di tutelare le imprese e il lavoro locale: in questo modo si va in direzione contraria». E aggiunge: «Il vecchio regolamento - rileva - prevedeva che i lavori fino a 180 mila euro potessero essere affidati a rotazione a ditte iscritte nell'albo fiduciario del Comune, con l'obbligo di sede legale a Ferla. La norma risale al '94 e l'amministrazione passata l'ha sempre mantenuta». Con il nuovo regolamento cambiano, invece, le procedure. «Nella nuova delibera - prosegue Rossana Giansiracusa - scompare il comma che prevedeva l'obbligo per la ditta della sede legale in paese. E' una contraddizione rispetto al programma elettorale. Nei comuni vicini, peraltro, si è mantenuta la vecchia norma che tutelava le imprese locali». La sintesi, in attesa del pronunziamento ufficiale della giunta: «A nostro avviso - conclude la Giansiracusa - l'amministrazione ha portato in Consiglio comunale questa riforma commettendo una svista, che noi abbiamo fatto rilevare durante l'ultima seduta. Avremmo preferito che prima ci fosse un confronto con le imprese».
R. R.
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 23 Giugno 2007.
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