Montagna, «Regione colpevole»
Buscemi. Il sindaco Carbè accusa: «I piccoli borghi si spopolano perché dimenticati da Palermo»
 
 
«Lo spopolamento dei Comuni montani non è causato dalle amministrazioni locali ma dalla mancanza di adeguati aiuti dalla Regione». Questa la replica del sindaco di Buscemi e presidente dell'Unione dei Comuni montani, Carbè, dopo le dichiarazioni del deputato regionale Giancarlo Confalone sulla «desertificazione antropica» di Buscemi, Cassaro e Ferla.
«Vorrei ricordare a Confalone che il "sistema" di cui parla esiste già dopo la felice intuizione del sindaco di Palazzolo Domenico Nigro. Mi riferisco all'Unione dei Comuni montani. I piccoli centri montani, quindi, non hanno bisogno di altri "sistemi" ma solamente di mirate attenzioni».
Un esempio tangibile è rappresentato dal vecchio monastero, già cimitero, che versa in pessime condizioni. Una edificazione storica di alto pregio e bellezza che potrebbe portare ulteriori sviluppi turistici e lavorativi, che invece è ridotta a fissa dimora per le pecore e attende ancora l'intervento della Regione e della Soprintendenza ai Beni culturali.
«Abbiamo amministrato efficientemente - continua Carbé - con le forze economiche concesse, cercando di migliorare la qualità della vita. Voglio ricordare, anche a molti buscemesi, che nel '98, al tempo del mio primo insediamento, l'acqua era erogata per non più di quattro ore al giorno e in estate anche per meno. Non si poteva quindi parlare di alcuno sviluppo senza il bene primario che abbiamo restituito al paese per tutto l'arco della giornata e in tutto l'anno. E dico anche che non sono stati mai aumentati i tributi. L'Ici, per esempio, è rimasta al 5 per mille, una aliquota tra le più basse d'Italia».
Carbé, infine, punta l'attenzione sul museo itinerante: «I luoghi del lavoro contadino».
«Abbiamo dato la massima disponibilità al direttore Acquaviva concedendo locali comunali, un aiuto rivolto all'intero Paese. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Certo con qualche inefficienza come, per esempio, le carenti condizioni dei bagni pubblici che sono state tali peraltro solo per un giorno, durante l'assenza dell'operatore, senza voler giustificare l'amministrazione che deve essere sempre puntuale. Tuttavia sono profondamente rammaricato che qualcuno che si nasconde dietro uno pseudonimo, in un sito web, abbia strumentalizzato questa isolata défaillance scrivendo, persino, che si vergogna di essere buscemese. Io non mi vergogno affatto, anzi ne sono orgoglioso. Come tanti».
Giorgio italia
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 08 Giugno 2007.
Risoluzione Video Consigliata 1024 x 768