Ferla. Un paese all'aperto per la "sciaccariata"
dietro Cristo risorto.Questa manifestazione
intrisa di religiosità, tradizione,
costume, folklore, è una delle
espressioni popolari più sentita
della Santa Pasqua. Ferla da più
di cento anni ne incrementa sempre di
più la solennità offrendo
atmosfere e magie particolari. Il piatto
forte delle celebrazioni pasquali nell'imponenza
spettacolare dei suoi sacri riti in simbiosi
con l'arte e la cultura. E' l'occasione
per il turista desideroso di conoscere
ciò che vive nel passato riconoscendone
i valori storici, è una gradita
occasione di incontro per i ferlesi che
vivono lontano dalla propria terra. E'
di questi giorni l'arrivo di emigrati
dalla Svizzera, dalla Germania, dalle
Americhe a dall'Australia che trascorreranno
una settimana presso parenti e amici.
Appositi comitati che fanno capo alla
parrocchia e alla pro-loco non hanno badato
a spese per allestire la bella manifestazione.
Sabato alle ore 23 è in programma
la "sciaccariata"(fiaccolata)
che accompagna il Cristo risorto snodandosi
per il Corso Vittorio Emanuele fino alla
chiesa Dei Padri Cappuccini. Il corteo
è formato da un numeroso stuolo
di giovani e adulti che si sono muniti
in precedenza di particolari fiaccole
(sciaccare) ottenute mettendo insieme
centinaia di steli di una pianta selvatica
(a "liamma") che cresce spontanea
sul posto.
Salvatore Urso
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