Ferla
La banda è tornata all'antica gloria
 
 
Ferla. La banda musicale ferlese si ricompatta e ritorna alle vecchie glorie. Dopo anni di crisi il complesso è ritornato a nuova vita. I vecchi musicanti, motivo d'orgoglio per la cittadina iblea, sono tornati a curare le note del pentagramma nella consapevolezza di consolidare e tramandare questo tipo di cultura che oggi, purtroppo, tende inesorabilmente ad esaurirsi.
Il giovane direttore Enzo Di Maria ha rimesso in piedi la banda puntando soprattutto sui giovani. Considerata la sua esperienza, la sua preparazione, la sua competenza stilistica, c'è una generale fiducia che riuscirà ad allestire un buon complesso.
Tracciare la storia della banda di Ferla è come narrare una storia d'amore. Già alla fine dell'800 di bande musicali ne esistevano due, rispettivamente dirette dai maestri Salvatore Nazzareno di Buccheri e Salvatore Campagna (inteso u "ralugiaru") di Ferla, che si esibirono nella festa di inaugurazione della sede del giornale "L'Anapo". Seguirono altri come Salvatore Peluso, Francesco Coffa, che successivamente diedero lustro al sodalizio musicale.
Il rapporto tra i ferlesi e la banda è stato sempre privilegiato (tale sentimento non lo hanno dimostrato gli amministratori del paese) per la risonanza delle feste del Patrono San Sebastiano e della Santa Pasqua, che la banda sottolineava per l'eccellenza delle sue esecuzioni. Tutti ricordano le marce funebri del maestro Nazzareno, ancora oggi eseguite, con maestria e sentimento, durante le processioni dalla Settimana Santa.
Sulla scorta di queste memorie il corpo musicale ha riscoperto il piacere di tuffarsi nelle melodie più affascinanti e riprendere il "lavoro usato" come diceva il grande Leopardi.
Salvatore Urso
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 04 Aprile 2007.
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